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Il retroscena alla conferenza del Pdl

E spunta la lettera del dipendente Asp:
"Aiutiamo collega di Palermo avvenire"


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Tra i nomi e i cognomi “sventolati” dal Pdl come segno dell'invasione della politica nella sanità siciliana (o viceversa), spunta anche una lettera, che, secondo i deputati azzurri, è il simbolo di come avvenga il condizionamento dell'assessore Massimo Russo nei confronti del mondo della “salute”.

È una lettera inviata da un medico, un dipendente Asp, ai colleghi interessati a una conciliazione con l’Azienda sanitaria: “Il prossimo 2 maggio – scrive il dipendente Ninni Ferrante - presso il salone delle feste all'interno dell'ex manicomio (dove abbiamo firmato il contratto di assunzione), sottoscriveremo il verbale di conciliazione con la nostra azienda. L'azienda potrebbe essere rappresentata – prosegue la lettera – non solo dall'avvocato Damiani, ma anche dal nostro direttore generale e, udite, udite, dall'Assessore Massimo Russo. “Concludo ricordandovi – aggiunge  Ferrante – che la nostra  collega Silvana Camerino è candidata nella lista ‘Palermo avvenire’. Dobbiamo sostenerla con convinzione perché se dovesse ottenere un significativo suffragio elettorale, non faremmo solo onore alla nostra collega ma ci accrediteremmo sia nei confronti della nostra azienda sia nei confronti dell’assessore Russo”.

Un “accreditamento” che, evidentemente, potrebbe tornare molto utile, visto che subito Ferrante aggiunge: “È superfluo ricordarvi, che una categoria professionale compatta può superare, come finora è sempre avvenuto (passaggio alle 38 ore settimanali, alla dipendenza, vertenza Ria e in ultimo la Conciliazione del 2 maggio), gli ostacoli che il futuro ci potrà riservare”. Insomma, meglio pensare all'avvenire.


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