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LA REPLICA DEL CEFOP

"C'era un protocollo in corso"

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cefop, garante dei detenuti, sicilia, Politica
Riceviamo e pubblichiamo la replica dei commissari del Cefop all'articolo pubblicato su Livesicilia intitolato “A Fleres serve un “esterno” Lo trova al Cefop”.

"Abbiamo letto - più con incredulità, che disappunto - l’articolo apparso il 17 aprile 2012 sul sito livesicilia.it., dal titolo “A Fleres serve un “esterno” Lo trova al Cefop”. Il controllo dell’attendibilità delle fonti da parte di un giornalista è, infatti, dovere che non viene meno neppure quando si riporti il pensiero altrui, soprattutto nell’ipotesi in cui il giornalista corredi l’altrui pensiero con proprie convinzioni.

L’art. 33 della Legge Regionale 5/2005, come integrato e modificato dall’art. 23, commi 4 e 5 della L. R. 19/2005, recita testualmente che “Il Garante a) pone in essere ogni iniziativa necessaria ed opportuna al fine di promuovere e facilitare, anche attraverso azioni congiunte con altri soggetti pubblici e privati, l’inserimento lavorativo dipendente ed autonomo nonché il recupero culturale e sociale e la formazione scolastica ed universitaria delle persone private della libertà personale (omissis)”.

In tale ottica di doveroso ed encomiabile reinserimento sociale dei detenuti – principio peraltro di derivazione costituzionale – il Garante ha stipulato con il CE.FO.P. in data 17.09.2010 un protocollo di intesa di durata triennale, volto alla realizzazione di iniziative di consultazione e raccordo per la realizzazione di progetti formativi, nominando i rispettivi referenti.

Non a caso, la nomina del referente del CE.FO.P. è ricaduta su soggetto dipendente degli sportelli multifunzionali che, come è noto, gestiscono anche un servizio di orientamento professionale finalizzato a supportate l’utenza, compresa quella svantaggiata, nella scelta del percorso formativo e scolastico, in sintonia con quanto espressamente previsto nel progetto PO FSE 2007/2013 Asse 1-A- Adattabilità – Asse 2 – D – Occupabilità di cui all’Avviso 1 del 9.02.2010, in cui si fa specifico riferimento ad azioni di attività di accoglienza, di orientamento individuale e professionale, di formazione orientativa e di accompagnamento al lavoro in favore di personale svantaggiato e, tra questi, anche di detenuti.

Tale soggetto - alle dipendenze del CE.FO.P. e, in quanto in forza agli sportelli multifunzionali, non richiamato dalla cassa integrazione - era già stato peraltro distaccato in passato presso l’Ufficio del Garante e i Commissari Straordinari si sono limitati a dar seguito ad un protocollo di intesa in corso e collaudato nel tempo, a fronte di una specifica richiesta del Garante medesimo (il quale, a tal fine, aveva richiesto ed ottenuto un incontro formale con i Commissari Straordinari), non ostando all’evasione della richiesta né la normativa regionale citata nell’articolo e riferibile esclusivamente al personale dipendente dell’Ufficio del Garante, né altre normative.

Tanto premesso, in punto di fatto e di diritto, non possiamo esimerci dall’osservare che gli scriventi Commissari Straordinari trascorrono una significativa parte del loro tempo per far fronte quotidianamente ad attacchi tanto infondati, quanto strumentali. Ci chiediamo perché e non intendiamo darci risposta.

Ovviamente riteniamo legittima qualsiasi critica costruttiva ci venga rivolta, né intendiamo intrometterci in disquisizioni o diatribe prettamente politiche - cui siamo e vogliamo rimanere estranei - tanto meno dubitiamo dell’assoluta buona fede dell’On. Cracolici e di chi, come lui, nelle istituzioni ci è stato vicino in questa delicata fase di recupero del CE.FO.P., ma non possiamo accettare supinamente quanti intendono diffondere informazioni fuorvianti sulla legittimità e correttezza del nostro operato".

I Commissari Straordinari del CE.FO.P. Avv. Bartolo Antoniolli, Avv. Giuseppe Benedetto e Avv. Ciro Falanga.


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