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Finanziaria ancora in stallo

L'Udc a Lombardo: "Buona volontà?
Inizi lui, tagliando la 'Tabella h'"

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finanziaria, giuffrida, lentini, lombardo, ragusa, udc, Politica
Non è piaciuta all'Udc la frase del presidente della Regione Lombardo, che pochi istanti prima di prendere parte all'ennesima riunione con i deputati, per cercare l'accordo su bilancio e Finanziaria, aveva auspicato un po' di "buona volontà" da parte degli stessi parlamentari.
"La buona volontà? Comincino governo, maggioranza ed 'amici vari'" - questa la risposta piccata di Totò Lentini, Orazio Ragusa e Salvo Giuffrida. "Come gruppo - hanno aggiunto i deputati dell'Udc - non abbiamo condiviso e non condividiamo l'impianto della manovra, ma abbiamo comunque presentato delle proposte che, laddove accolte, cambierebbero il testo in direzione degli interessi delle famiglie e delle imprese siciliane. Se questi fossero i veri temi di discussione non ci sarebbe (almeno da parte nostra...) alcuna difficoltà a procedere spediti e superare l'ennesimo esercizio provvisorio. Perciò diciamo al governatore, ai suoi assessori e sodali vari di fare loro un 'primo passo': cancellino l'80% delle 157 voci dell'ex tabella H e destinino i soldi risparmiati ad interventi per lo sviluppo, il sociale e l'occupazione".
Ma l'affondo non finisce qui: "Invece dei devastanti tagli al trasporto pubblico (con rischi per l'occupazione ed i servizi per i pendolari) ed al diritto all'istruzione (tagliati ancora 'buono scuola' e borse di studio per i medici specializzandi), la Sicilia avrebbe avuto bisogno di interventi mirati da finanziare eliminando le spese improduttive e clientelari."
"Non mi pare - ha detto Salvo Giuffrida - che l'Aula stia affannandosi a discutere, per esempio, di interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico (per i quali nulla viene previsto) oppure sulla Formazione professionale (ad aprile inoltrato continua la cassa integrazione senza certezze sull'Avviso 20). I 'ritardi', semmai, sono conseguenza di un dibattito scarso di idee, dove in troppi cercano di tirare una coperta sempre più corta...! ".
"Faccio appello al residuo buon senso - ha aggiunto Orazio Ragusa - perché approvino almeno la norma, da me proposta, che consenta il rateizzo dei debiti delle imprese verso Serit. Altrimenti oltre al fallimento del pubblico assisteremo al definitivo collasso delle imprese, piagate da una crisi senza precedenti e dimenticate da una Regione sempre più sorda."
"Attendiamo  Lombardo ed i suoi sodali alla prova: se, come sembra, non ci saranno risposte ai bisogni delle famiglie e delle imprese - concludono i tre deputati - sarà meglio, velocemente, porre termine a un governo e a una legislatura che stanno distruggendo la residua credibilità delle istituzioni e della politica."


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