Live Sicilia

Fermato l'assassino

Duplice omicidio a Licodia
Uccide l'ex fidanzata e il nonno


Articolo letto 1.306 volte
VOTA
0/5
0 voti

, Catania, Cronaca
La decisione della fidanzata di troncare la relazione sentimentale che da qualche tempo era in crisi ha scatenato la follia omicida di un giovane di buona famiglia, Loris Gagliano, 24 anni, di Caltagirone. Stamattina, in preda ad un raptus ha ucciso a coltellate la sua ragazza, Stefania Noce, anche lei di 24 anni, il nonno della giovane, Paolo Miano, di 71, e ferito in maniera non grave la moglie di quest'ultimo, Gaetana Ballirò, di 71 anni, ora ricoverata nell'ospedale di Caltagirone.

Teatro della sanguinosa vicenda Licodia Eubea, un paesino del Catanese. Gagliano subito dopo il duplice omicidio si è allontanato a bordo della sua Ford Ka, ma la fuga si è interrotta nel primo pomeriggio quando l'omicida è stato bloccato sul lungomare di Acate, in provincia di Ragusa, con i vestiti ancora macchiati di sangue e nell'auto il coltello usato come arma. Loris e Stefania stavano insieme da un paio d'anni ma le cose tra loro negli ultimi tempi non andavano bene. Lei avrebbe voluto troncare la relazione, lui non era d'accordo.

Malgrado ciò i due continuavano a frequentarsi. Secondo una ricostruzione dei Carabinieri Loris si è recato nell' abitazione, in Via Cairoli, nel centro di Licodia Eubea, che la fidanzata divideva con i nonni e la mamma, separata dal marito e impiegata nel municipio di Caltagirone, che non era in casa. Il giovane si sarebbe appartato con la ragazza al piano superiore. I due avrebbero cominciato a litigare animatamente, tanto da far accorrere dal primo piano i nonni, che però sono arrivati dopo che Loris aveva accoltellato Stefania alla gola e al torace. A questo punto la furia omicida del giovane si sarebbe rivolta verso la seconda vittima, Paolo Miano, anch'egli accoltellato alla gola e al torace. La moglie di quest'ultimo, scampata alla mano dell'assassino che stava inseguendo il marito, sebbene ferita, con una telefonata ha avvertito la figlia, che ha chiamato i carabinieri.

Dopo il sanguinoso raid l'omicida è salito a bordo della sua Ford Ka, cominciando una fuga senza meta finita sul lungomare di Marina di Acate, nel Ragusano. Quando è stato fermato il ragazzo è apparso subito in stato confusionale; ai carabinieri non ha detto nulla. Non ce n'era bisogno: a inchiodarlo i vestiti ancora macchiati di sangue e il coltello usato per compiere il duplice omicidio. Gli investigatori vogliono adesso accertare se l'assassino abbia portato il coltello con sé' all'appuntamento con la fidanzata o se l'abbia trovato in casa dei nonni della giovane. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Caltagirone Giulia Troina. L'autopsia sui corpi delle vittime è in programma domani. Loris Gagliano era iscritto all'Università La Sapienza di Roma. I suoi genitori lavorano entrambi come infermieri nell'ospedale di Caltagirone. Chi lo conosce lo descrive come un un ragazzo dal carattere ombroso ed introverso, un carattere opposto alla ex fidanzata, solare e socievole, che frequentava la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Catania. Entrambi avevano un profilo sul social network facebook. Su quello di Stefania è ancora possibile leggere questo post: ''Ciò che non si può dire in poche parole non si può dire neanche in molte''. Cosa non lo sapremo mai.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php