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Il lutto. Feroci pagine sul Sud

Il maestro cattivo di verità
E' morto Bocca: il migliore


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, Cronaca
(rp) Giorgio Bocca era un maestro cattivo, capace di imbarazzare i lettori con la perfidia della verità. Indro Montanelli scudisciava con un fondo agro di bonomia. Eugenio Scalfari concepisce complicate e luminose architetture logiche da cui si evince che è sempre colpa di Berlusconi. Giorgio Bocca è stato un giornalista anti-italiano. Fazioso, ma in direzione ostinata e contraria. Gli altri hanno e avevano una parrocchia alle spalle. Bocca bestemmiava in chiesa. E se c'era un gregge nei paraggi, gli piaceva vestirsi con i paramenti scomodi della pecora nera. Si dice che pure Indro Montanelli fosse un virtuoso della solitudine. Soprattutto era un patito dell'oligarchia. Sceglieva di stare con pochi, regnando.

Giorgio Bocca ha scritto papelli sinceri e incontestabili sul Sud. Ha picchiato duro sui vizi della categoria professionale di cui era principe. Ha contrastato, ai tempi delle varie battaglie di Segrate e della vendita a De Benedetti, col suo approccio salace, la pretesa di santità e di unicità che è il vizio di uno splendido giornale come "La Repubblica". Ha stravolto i conformismi che gli sono capitati tra i piedi. Ed è stato un fuoriclasse della penna. Al livello della cronaca, non ce n'è uno che abbia mai saputo raccontare come lui. Nemmeno il Montanelli delle pagine di guerra. Neanche il Terzani dei viaggi. Solo l'inimitabile Vittorio Zucconi di certi resoconti gli ha tenuto testa, senza imitarlo, con una calligrafia opposta.

La cronaca di Bocca era precisione nitida del dettaglio. La regola generale scaturiva dall'osservazione perfetta, dall'ingrandimento della piccola cosa, del particolare tralasciato dagli altri. Giorgio Bocca è stato il più grande giornalista italiano contemporaneo. Nessuno come lui ha dato spazio, evitando di risparmiare perfino se stesso, alla spietatezza della realtà. E questa retorica intorno alla sua morte - l'omaggio stantio di un mondo che ormai lo considerava un vecchiaccio bizzoso - lo avrebbe - crediamo - disgustato.


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