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La trattativa

In dieci alla corsa per Valtur


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Economia, offerte, valtur, Cronaca, Economia
Sarebbero in dieci i cavalieri bianchi pronti interessati a rilevare Valtur. Stefano Coen, Daniele Discepolo e Andrea Gemmai, i tre commissari straordinari della società turistica che dal 1998 è sotto il controllo della famiglia trapanese Patti, avrebbero ricevuto offerte tutte sostanzialmente italiane e da oggi cominceranno la valutazione per capire quale sia il perimetro dell'offerta. L'invito ad offrire lasciava infatti la possibilità anche di manifestare interesse per un singolo villaggio turistico di proprietà della società. Il prossimo passaggio prevede di procedere con le richieste di offerte vincolanti e già lunedì potrebbero essere resi noti i nomi dei primi acquirenti e le modalità di acquisto.

Sul piatto, ci sono 22 strutture ricettive in Italia e all'estero con le quali Valtur ha totalizzato un fatturato di circa 200 milioni di euro a fronte di un indebitamento di 303,6 milioni, di cui 62 verso le banche, 85 verso i fornitori e 96 nei confronti di Erario ed istituti di previdenza.

“Nel corso di quest’anno – spiegava l'azienda in una nota all'indomani del ricorso all'amministrazione straordinaria – il gruppo ha sofferto della particolare situazione congiunturale e dell’inaspettata crisi dei Paesi del Maghreb che ha ridotto drasticamente i flussi turistici verso Tunisia ed Egitto, paesi nei quali l’azienda aveva investito in maniera importante. Ad incrinare la situazione, anche il dilungarsi delle trattative per le dismissioni degli immobili 'non core' che erano state previste nel primo semestre di quest’anno”.

Trend confermato dai dati di Federviaggio e Fiavet che parlano di un calo del 16% della domanda di viaggi organizzati e del 12% del fatturato nei primi otto mesi dell’anno che, in valori assoluti, significano circa 600 mila viaggiatori in meno e una perdita di quasi mezzo miliardo di euro rispetto allo scorso anno. In particolare, l’estate 2011 ha visto una diminuzione del 21% dei viaggiatori di viaggi ‘organizzati’ e del 17% del fatturato.

Una crisi che in Sicilia si traduce in un futuro incerto per i circa 100 lavoratori del villaggio Valtur di Pollina “e in un danno per l'intero comprensorio”, commenta Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Cisl. E aggiunge: “Attorno alla Valtur ruota l'economia del territorio. Da tempo chiedevamo il piano industriale all'azienda, ma non abbiamo mai avuto risposte. A questo punto è necessario tutelare sia i lavoratori sia l'indotto”.


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