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Palermo 2012. Il punto

Il centrodestra cerca l'uomo giusto
O magari, chissà, la donna...


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centrodestra, speciale palermo 2012, Politica
Con l'aria da tutti contro tutti che tira a sinistra, a destra si ricomincia a guardare al futuro con un po' d'ottimismo. Sì, perché per quanto tutta in salita potrà essere la campagna elettorale di Pdl e compagni nel dopo-Cammarata, le spaccature che dilaniano il fronte avverso offrono al centrodestra palermitano un grande assist per provare a vincere le amministrative di primavera. Lo scenario che si va defilando, se alla fine le primarie di Pd e soci salteranno, è quello di una corsa con una pletora di candidati riconducibili al centrosinistra balcanizzato, un candidato di mezzo (Terzo polo in solitaria o Terzo polo e Pd che magari in extremis convergono su un pezzo grosso dei democratici?) e uno del Pdl. Se poi quest'ultimo sarà sostenuto anche da Pid e Forza del Sud questo resta ancora tutto da chiarire, così come avvolto dal mistero resta il nome su cui Alfano e i suoi punteranno per tenersi Palazzo delle Aquile. Al momento si resta fermi ai tre nomi che circolano da mesi: il rettore Roberto Lagalla, il deputato regionale Francesco Scoma e la senatrice Simona Vicari. L'ultimo gossip del Palazzo butterebbe dentro alla mischia dei papabili anche un'altra donna, l'imprenditrice Barbara Cittadini, presidente regionale dell'associazione di categoria della sanità privata e moglie del parlamentare nazionale del Pdl Dore Misuraca.  Il suo profilo corrisponderebbe bene a quello del candidato fuori dai partiti a cui in tanti pensano nel Pdl per pescare anche fuori dai recinti del partito, guardando per esempio agli elettori del Terzo polo.

Voci, e solo voci al momento. Come quelle che si sono rincorse sulla candidatura di Marianna Caronia (nella foto), deputata regionale del Pid, e che però da qui a poche ore potrebbero trasformarsi in qualcosa di più concreto. La Caronia, infatti, ha convocato per domani mattina una conferenza stampa “per comunicare importanti iniziative in vista delle prossime elezioni comunali nel capoluogo”. Ci siamo, insomma, o quasi. L'impressione, in sostanza, è che la scheda elettorale che i palermitani si troveranno in mano la primavera prossima sarà assai affollata. E con diversi nomi di donna stampati su.


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