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La svolta

Extracomunitario pestato alla Zisa
Fermato il figlio di un boss


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Un extracomunitario in fin di vita e il figlio di un boss in manette. La notte fra il 18 e 19 ottobre scorsi un cittadino dello Sri Lanka, Naguleashwaran Subramaniam, 30 anni, è stato ricoverato all'ospedale Civico di Palermo con “riserva sulla vita”. Gli agenti della sezione investigativa del commissariato Zisa hanno arrestato ieri tre persone per il tentato omicidio del giovane extracomunitario. Sono Massimiliano D’Alba (20 anni), Salvatore Savignano (23) e Salvatore Di Giovanni (19). Quest'ultimo è il figlio di Tommaso Di Giovanni - detto il 'carnezziere', il 'cicciottello', il 'piccolino', 'Masinu u curtu' - coinvolto nell'operazione “Perseo” del dicembre 2008 ma assolto per un vizio formale. Un altro presunto aggressore, Vincenzo Cilona, 20 anni, era già stato fermato

Un ruolo fondamentale nella ricostruzione della vicenda è stato fornito da Mohanraj Yoganathan, amico della vittima che si trovava in sua compagnia quando è scattato il raid. Ha raccontato il pestaggio a base di pugni, calci e colpi di casco e di come sia riuscito a farla franca andandosi a nascondere sotto un'auto posteggiata nella via. Ha indicato come quelle persone passavano la giornata in una panineria di via Imperatrice Costanza e che già in passato erano stati autori di aggressioni nei loro confronti ma che, per paura di ritorsioni, non avevano mai presentato denuncia. Così gli agenti, guidati dal dirigente Francesco Accordino e dal responsabile della sezione investigativa, Carlo Salvago, hanno avviato le indagini – sotto il coordinamento del pm De Leo della procura di Palermo – e dopo un riconoscimento formale sono riusciti a individuare i 4 aggressori, fermati per tentato omicidio. Resta da capire il motivo per cui il giovane Tamil sia stato ridotto in fin di vita.


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