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Il presidente dell'Ars e le elezioni

Cascio: "Su di me solo leggende"


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comunali, elezioni, Francesco Cascio, Politica
In merito alle notizie apparse sugli organi stampa delle ultime settimane, ed in particolare circa quanto riporta oggi il quotidiano on line “Live Sicilia” il Presidente dell’Ars, Francesco Cascio, precisa quanto segue:

“Da giorni ormai si susseguono in maniera esageratamente spasmodica una serie di notizie piuttosto variegate e fantasiose, nonché in tempi diversi, anche contraddittorie fra di loro, circa la mia posizione rispetto alla candidatura a sindaco di Palermo. Si è detto di tutto e di più sul punto: della mia presunta disponibilità, della mia presunta indisponibilità, del fatto che ancora avrei posto delle condizioni per accettarla o addirittura avrei chiesto un eventuale paracadute nell’ipotesi di sconfitta”. “Ritengo, pertanto - aggiunge Cascio - che sia venuto il momento di chiarire una volta per tutte, rispetto a questo affannoso, quanto assurdo, e totalmente inattendibile toto-candidati che, ad oggi, nessuna delle dichiarazioni veicolate a mezzo stampa risponde al vero; né in una direzione, né in quella opposta”.

Cascio sottolinea: “ Non vi è stata da parte mia alcuna dichiarazione, né verbale, né tantomeno affidata a un qualche comunicato stampa ufficiale, per cui inviterei gli organi di informazione, soprattutto nell’interesse dei lettori, a non continuare a proporre notizie allo stato attuale mero frutto di supposizioni e dunque del tutto estranee alla realtà dei fatti”. Cascio evidenzia : “Ho avuto sul punto, qualche settimana fa, un incontro con il coordinatore nazionale, Angelino Alfano, ma rispetto allo stesso non è seguita alcuna determinazione, in nessun senso, dunque, non vi è nulla di stabilito sulla mia candidatura a sindaco, che al momento non è, quindi, né confermata, né esclusa, tranne che a livello di gossip e di leggende metropolitane”.

Cascio conclude: “Una cosa, però, la posso escludere e smentire con certezza sin da ora: a prescindere da come si concluderà la vicenda, in nessun caso, mai, chiederò un paracadute come qualcuno ha pure ventilato. A quanti hanno la memoria corta, infatti, rammento che, i paracadute non appartengono alla mia storia personale. Come, peraltro, ben dimostra il mio impegno politico di questi anni e, soprattutto, il fin troppo noto, precedente fatto risalente al 2001, quando lasciai il seggio alla Camera, senza alcuna rassicurazione o condizione, e decisi di scendere in campo con il sistema proporzionale per le regionali, rischiando il certo per l’incerto. Alla luce di quanto detto, invito, perciò, tutti, a non cavalcare favole e pettegolezzi, innanzitutto nell’interesse della fedeltà dell’informazione data ai lettori”.


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