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Intervista a Lupo

"Le primarie sono essenziali
Rita non può rifiutare"


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, Politica
Dalla candidatura di Rita Borsellino all’alleanza con il Terzo polo per le prossime amministrativa di Palermo, passando per Pisapia e Orlando. Il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, fa il punto sulle candidature alla successione di Diego Cammarata: il Pd farà le primarie anche senza il Terzo polo, che potrebbe sostenere la Borsellino anche non partecipandovi, e non teme uno scontro con Leoluca Orlando. E lancia anche un appello a tutti i candidati perché il vincitore delle primarie sia il candidato di tutte le forze del centrosinistra.

Partiamo dalla candidatura che lei e il segretario Pier Luigi Bersani avete offerto a Rita Borsellino per le prossime comunali di Palermo. Cosa vi ha spinto a puntare sull’eurodeputata?
“Noi siamo convinti che Rita Borsellino possa rappresentare al meglio il centrosinistra, unendolo, e andare anche oltre il centrosinistra, esprimendo valori che possono essere sicuramente condivisi anche dai partiti moderati”.

Ma la Borsellino, qualora accettasse e avesse il sostegno dell’intera coalizione, dovrebbe comunque passare dalle primarie?
“Io credo che le primarie a Palermo siano sicuramente un momento importantissimo di partecipazione democratica. Se ci dovessero essere più candidati, saranno i cittadini a scegliere”.

Perché la Borsellino dovrebbe accettare la candidatura?
“Penso che a Palermo sia necessario unire tutte le forze democratiche per ricostruire la città dopo la devastazione berlusconiana. Non è ancora il momento di parlare di alleanze fra partiti, ma è necessario che la Borsellino accetti la candidatura sapendo che sarebbe la candidata ideale per parlare alla stragrande maggioranza dei palermitani che si riconoscono in un’area politica democratica di progressisti e moderati”.

L’Udc e Fli hanno dichiarato di essere disponibili a convergere sul nome della Borsellino. Potrebbe essere la candidata del centrosinistra e del Terzo polo?
“Mi sembra un po’ prematuro dirlo, noi facciamo il ‘tifo’ per Rita perché partecipi alle primarie e perché possa esserci una scelta democratica dei cittadini”.

Ma il Terzo polo ha anche detto di non essere disponibile alle primarie. Come farebbero a sostenerla?
“Noi pensiamo che le primarie siano necessarie. Gli alleati che vogliono sostenere la Borsellino devono accettarle, è importante valorizzare esperienze che vadano oltre gli schemi classici della politica, oltre gli steccati. Faccio un esplicito riferimento a Pisapia a Milano, una candidatura che ha saputo unire il centrosinistra e ha parlato a tanti cittadini di Milano che non erano del centrosinistra, che ha conquistato vaste aree di elettorato moderato fino a vincere. Penso che questo sia possibile anche a Palermo: non possiamo leggere le esigenze di rinnovamento con vecchi schemi che non esistono più. Rita può unire il centrosinistra e andare oltre conquistando vaste aree di elettorato moderato. I partiti del Terzo polo hanno detto di non volere le primarie, cosa che per me è un errore, ma questo non significa che non possano comunque sostenerla. Noi comunque proporremo le primarie in tutti i Comuni”.

Il Pd, però, potrebbe presentarsi con più di un candidato. Non teme spaccature nel partito?
“Le primarie servono a unire, più candidature non sarebbero un problema. Basta che il vincitore sia poi il candidato di tutti”.

I boatos dicono che Lumia e Cracolici starebbero lavorando a una candidatura alternativa…
“A me non risulta”.

Passiamo a Leoluca Orlando. Non sarebbe deleterio per il centrosinistra uno scontro fra lui e la Borsellino?
“Questo dipende da Orlando, noi lo invitiamo a partecipare alla coalizione che insieme dovrà assicurare un nuovo sindaco. Comunque non sarebbe uno scontro, ma un atto di disponibilità a farsi valutare dai palermitani. E comunque la candidatura di Rita potrebbe essere condivisa anche dall’Idv”.

Idv, Sel e la sinistra più radicale chiedono al Pd di scegliere: primarie con loro o con il Terzo polo…
“Il Terzo polo non vuole partecipare, quindi non vedo il problema. Ma non è detto che non ci sia un’alleanza: si può sostenere un candidato anche senza partecipare alle primarie. Anche il presidente Lombardo ha espresso apprezzamento per la nostra proposta, insieme a Udc e Fli, ma non condividono le primarie come metodo di scelta dei candidati. Quella di Rita è una candidatura di alto profilo per una convergenza fra forze moderate e progressiste”.

E se la Borsellino rifiutasse?
“Non voglio neanche valutare questa ipotesi, Rita sta ricevendo incoraggiamenti da centinaia e centinaia di giovani, ragazzi e ragazze che sperano con tutte le proprie forze che possa essere il sindaco di cui Palermo ha bisogno per ricostruire la città. La candidatura sta ridando speranza e fiducia a tanti, questo non potrà non considerarlo”.

E sul programma?
“Si può ripartire dal programma partecipato della Borsellino elaborato per la presidenza della Regione, nel 2006. Penso che si possano cogliere alcuni spunti interessanti dai movimenti, come Palermo più: hanno espresso punti programmatici che possono essere interessanti. Il programma va costruito tutti insieme in sinergia con movimenti, associazioni e società civile. Palermo ha bisogno di uno sforzo di solidarietà”.

Non ci saranno troppi candidati?
“Finora, l’unico a essere sceso ufficialmente in campo è stato Davide Faraone, gli altri ci stanno ancora pensando. Che ci siano più candidati è un fatto positivo, ma prevarrà il senso di responsabilità di tutti”.


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