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Consulenti esterni, la long list

Gli esperti sulla parola


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Ecco la nuova lista di esperti esterni della Regione siciliana. Di loro si servirà l'assessorato all'Ambiente e territorio per la valutazione dei progetti comunitari. È solo l'ultima delle “long list” della Regione, nuova moda, dal sapore “british”, di offrire consulenze a soggetti esterni. Come se non bastassero i dipendenti di Palazzo d'Orleans (e dei dodici assessorati). Oltre duemila dirigenti, per un totale di dipendenti che oscilla intorno ai 19 mila.
Che non bastano.

A giugno, una Commissione era stata incaricata di valutare le istanze degli aspiranti “esperti”. Nove sedute sono state necessarie per tirare fuori la lista dei valutatori “idonei”. Per la verità, sono state aperte “per mero disguido” anche le domande giunte oltre la scadenza dei termini (e quei nomi sono finiti in una lista “a parte”, quella dei ritardatari). E anche per gli idonei non sono mancati i problemi: “Considerate – scrive il dirigente generale Giovanni Arnone – le notevoli difficoltà riscontrate nella verifica della corrispondenza tra i curricula e le relative schede di valutazione, e ritenuto – aggiunge – comunque necessario dotarsi in tempi celeri della lista inserendo i nominativi di coloro che hanno dichiarato nelle schede di valutazione un punteggio pari o superiore a 60 punti e di procedere alla verifica delle stesse in sede di eventuale conferimento di incarico”. Insomma, la fretta di creare questa lista è tale che, per il momento, l'assessorato si “fiderà” delle autovalutazioni dei candidati.

Ma l'assessorato all'Ambiente non è certamente un “apripista”. Già in altri settori dell'informazione, il ricorso alle liste di esperti è una prassi avviata e in alcuni casi consolidata. All'Energia, ad esempio, l'assessore Pier Carmelo Russo, “coadiuvato” dal dirigente generale “tecnico” Giancluca Galati, ha scoperto, pochi giorni dopo Ferragosto, di avere bisogno di un “pool di assistenza tecnica specialistica a supporto dell'assessorato e dei servizi di pubblica utilità”. Questi esperti-consulenti saranno impiegati “a supporto” delle linee d'intervento per una serie di progetti finanziati dall'Europa (“Patto dei sindaci”, “Patto delle Isole”, “Clima ed energia”). Il compenso? Dai 30 ai 75 mila euro a testa, a seconda della qualifica. L'assessore Centorrino, all'assessorato Formazione e istruzione, invece, ha diramato la sua lista di esperti per la valutazione dei progetti da ammettere ai prossimi Prof, finanziati con soldi europei. Per loro un gettone di presenza di circa 300 euro a seduta. Situazione assai simile all'assessorato Attività produttive, dove i valutatori, anche questi inseriti in una “long list”, avranno il compito di portare avanti l’istruttoria per la pratica che consentirà alle aziende siciliane di accedere a progetti finanziati dall’Europa. Per ogni seduta, ai valutatori spetterà un “gettone” di 350 euro. La scelta dei singoli valutatori è una prerogativa del dirigente generale  (un altro esterno, come detto). E non sono previsti limiti al numero di sedute. All'ombra, restano i quasi ventimila dipendenti della Regione.


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