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Intervista al rettore Lagalla

"Pronto a metterci la faccia
Ma non fate scommesse"


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http://www.youtube.com/watch?v=op85iIr0RtQ

“Ho sempre affermato di non avere avuto nessuna investitura ufficiale per la mia candidatura a sindaco, e non mi sono mai proposto”, dice il rettore Roberto Lagalla alle telecamere di Livesicilia . “Questa città però- aggiunge- merita un metodo di lavoro nuovo e diverso e l'elezione del nuovo cittadino può essere una buona occasione. La mia proposta è quella di mettere attorno un tavolo tutti i soggetti, politici e civili e soltanto poi parlare di candidature, soltanto poi individuare gli uomini che possono essere indifferentemente esponenti della politica o delle istituzioni e in uno scenario così ipotetico tra la candidature istituzionali io ho sempre detto che ce ne potevano essere tante tra cui quella del rettore che ritengo essere un interlocutore importante della città.  Ma tendo a precisare che Non sono interessato personalmente, non c'è nessuna fibrillazione a diventare sindaco. Se così fosse - dice Lagalla -  sarei disponibile a metterci la faccia, come ce l'ho messa sull'esigenza di riformare la sanità e all'università. Io sono sempre disposto a farlo in tutte quelle circostanze in cui ci siano progetti credibili e sostenibilità concreta nelle cose a farsi. Ma se ci fosse da scommettere sulla mia candidatura non sprecherei i soldi”.


Riguardo il suo colore politico, Lagalla dice: “La mia idea è che ne abbiamo fin troppe di sigle e partiti: adesso è venuto il tempo della buona volontà, dell'aggregazione delle forze sane. Io non mi metto a capo di liste, ma sicuramente ci sarei per aiutare un progetto basato sulla consapevole assunzione di responsabilità”. E aggiunge: “Io su questo sono fermo, magari “ruotano” gli altri, ma io sono fermo. Non è un momento in cui ci si deve iscrivere alla gara vestendo una maglietta oppure un'altra”. E attraverso una metafora calcistica spiega meglio la sua posizione:  “Adesso - dice - bisogna ragionare per “nazionale. E' il momento di superare schieramenti, contrapposizioni e veleni, è solo in questa logica che possono maturare candidature che non siano politiche nel senso tradizionale del termine”.



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