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Il Pdl: "Il Pd non è più col suo capogruppo"

"Mozione? Nessun passo indietro
Cracolici è sempre più solo"


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(A.S.) Nessun passo indietro. Nessun ripensamento. Il Pdl va avanti sulla strada della mozione di censura, a dispetto dei dubbi sollevati dal capogruppo del Pd Cracolici: “Siamo di fronte – ha detto ieri - ad un altro dei tanti proclami che non avrà alcuna conseguenza, perché il centrodestra è terrorizzato dall'idea di andare a casa, sapendo che difficilmente tornerà a sedere fra i banchi di sala d'Ercole''. E la replica dei berlusconiani all'Ars arriva con una sorta di “lettera aperta”. Eccola:

“Stia sereno l’onorevole Cracolici. I partiti dell’opposizione non sono in vendita. Fanno le loro battaglie con convinzione e dignità. Certamente non capiterà a Pdl, Pid e FdS di presentare mozioni per poi ritirarle. In questo campo lasciamo il primato a Cracolici, presentatore della mozione contro l’assessore Armao e poi acrobatico trasformista nel ritirarla per guadagnarsi la meschina pagnotta dell’ingresso in maggioranza.
Il bello è che Cracolici utilizza le stesse minacciose affermazioni all’interno e all’esterno. Si è confuso. Ai suoi dice che se continuano ad isolarlo, rischiano di far passare la mozione e di andarsene a casa. La stessa cosa dice all’opposizione, che persegue proprio l’obiettivo di mandare a casa un governo ribaltonista, trasformista e artefice di disastri.
Gli onorevoli Finocchiaro e Bindi sfiduciano il Governo e il governatore. La base del Pd si ribella contro le scelte di Cracolici. Le direzioni regionali e nazionali lo hanno smentito ed isolato.
Non gli rimane che la proterva solitudine del satiro, ricordando Flaiano. Più è solo e più scarica satire sull’opposizione. Ma nel fuggire dall’Aula per non difendere l’assessore Russo, è costretto ad attuare ritorsioni nei confronti dei suoi colleghi rimasti in aula. In puro stile lombardi ano. Ha perduto tutto: identità, appoggi e partito.
Continui pure a fare la guardia al bidone. Gli rimane solo questo compito. E la smetta delirare onnipotenza  'Io sono il Pd', perché è il Pd a dire che non è con lui”.

(Nella foto il capogruppo del Pdl, Innocenzo Leontini)


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