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La replica dell'assessore

"Mele è la persona adatta"


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manlio mele, uccio missineo, Cronaca, Politica
(A.S.) “C'era un posto libero, e Mele mi sembrava una persona adatta”. Così l'assessore regionale ai Beni culturali Uccio Missineo commenta la scelta di avvalersi, nel proprio ufficio di gabinetto, dello zio del collega Massimo Russo. “Dal primo ottobre – ha spiegato – Mele è il capo della mia segreteria tecnica. Ruolo che in quel momento era scoperto. Mele è già presidente della fondazione Plaza, ha tre legislature alle spalle da deputato, è uomo di grande cultura e di solide relazioni internazionali. Mi sembrava perfetto per quel ruolo”.

Il caso vuole, però, che tra le “relazioni” di Mele ci siano anche quelle familiari, con l'assessore Massimo Russo: “A me queste cose non interessano. Io guardo solo gli equilibri del gabinetto. E ci stiamo attenendo ai tagli previsti dalla delibera di giunta di giugno. Al momento – ha aggiunto – abbiamo persino un componente in meno rispetto al limite fissato”.
Sulla fuoriuscita di Librizzi, invece, Missineo ha detto: “Il fatto che sia vicino al deputato Faraone non c'entra nulla con la scelta. Mi sono attenuto semplicemente ai numeri e in particolare alla distribuzione tra interni ed esterni nei miei uffici di staff”.
“Nel mio assessorato – ha precisato Missineo – stiamo provando a risparmiare il più possibile. Dei quattro consulenti che potrei nominare, io ne ho solo due, i cui contratti scadono a fine ottobre. Dopo quella data, proseguiremo senza consulenti”.


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