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cammino in salita per il ddl

Musotto ritira la firma dal 'salva coste'
"Ma non è una marcia indietro"


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Colpo di scena nella vicenda del ddl salva-coste all'Ars, casus belli di uno scontro durissimo all'interno della maggioranza fra Pd e Mpa e fra la maggioranza e Confindustria Sicilia. Il capogruppo degli autonomisti a Palazzo dei Normanni, Francesco Musotto, ha infatti annunciato il ritiro della propria firma dal documento.

"Questo atto - spiega Musotto - non e' una marcia indietro rispetto ad un dibattito che il ddl in questione ha avuto comunque il merito di stimolare, quanto piuttosto la volonta' di non imprimere alla legge un indirizzo riconducibile ad un solo partito". Sta di fatto, comunque, che il ddl perde uno dei suoi più strenui difensori. Musotto, infatti, insieme al collega di partito Paolo Ruggirello ieri ha respinto al mittente le accuse di "sanatoria" piovute dal Pdl e dal presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello (che ha definito i due relatori come "novelli Cetto La Qualunque").

Adesso il ddl dovrebbe approdare in Aula, anche se il Pd ha posto il suo veto. Musotto e Ruggirello fino a ieri assicuravano che una maggioranza a Sala d'Ercole si sarebbe trovata, ma adesso il cammino del "salva coste" rischia di essere subito in salita.


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