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L'accusa dei Cobas

"Finanziati anche i Russo-boys"
L'assessore: "Nessuno spreco"


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"Nel testo delle "Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2012 - Legge di stabilità regionale presentata dal governo regionale siciliano arriva anche il finanziamento per i Russo-boys'". Lo dice il sindacato Cobas-Codir. Un apposito articolo sul 'personale comandato' - dice una nota - è dedicato, infatti, esclusivamente a quel personale assegnato 'intuitu personae' presso l'assessorato regionale alla Salute e proveniente, su volontà dell'assessore, dal mondo ospedaliero e dalle Asp, senza alcuna procedura a evidenza pubblica. Per adempiere la Regione spenderà, anche quest'anno, 4,5 milioni di euro che saranno prelevati dal Fondo sanitario regionale, più altri 200 mila euro dal capitolo 412016 del bilancio della Regione per l'anno 2012.

Questa scelta, che in buona parte toglie medici dalle corsie degli ospedali per trasformarli in burocrati cui vengono affidate anche le strutture organizzative dell'assessorato alla Salute, avviene mentre alla Regione sono in servizio più di duemila dirigenti, già pagati per il ruolo attribuito e 16 mila dipendenti del comparto non dirigenziale. Inizialmente, la norma regionale (legge 5 novembre 2004, n.15), che consente l'assegnazione di questo personale alla Regione, prevedeva un massimo di 4 unità che sono state portate sino a un massimo di 35 con successive modificazioni della legge". Dicono Marcello Minio e Dario Matranga, segretari generali del Cobas/Codir: "Davanti a norme come questa (volute dall'allora governo Cuffaro e sostenute e finanziate dall'attuale governo Lombardo) abbiamo la sensazione di avere l'ennesima conferma che la lotta agli sprechi strombazzata da questo governo sia solo un proclama che si scontra con le esigenze clientelari della politica, considerato che questo personale è stato scelto senza alcuna procedura ad evidenza pubblica. L'assessore alla salute, Massimo Russo, che già in passato ha difeso questo istituto (ed anzi ha incrementato il numero di personale comandato) è veramente convinto che tra i duemila dirigenti attualmente in servizio e già pagati dalla Regione non ci sia proprio nessuno in possesso dei requisiti necessari per il raggiungimento dei suoi obiettivi?".

La replica dell'assessore
"Il sindacato Cobas - Codir avrà modo di verificare che nei ruoli della Regione siciliana il numero dei medici e farmacisti non è assolutamente sufficiente a garantire l'attività dell'assessorato regionale della Salute, specialmente in questa fase di profondo cambiamento e di attuazione della riforma sanitaria". Lo ha detto l'assessore regionale per la Salute Massimo Russo in riferimento a una nota del Cobas - Codir. "L'etichetta di "Russo boys" mi sembra inopportuna nei confronti di professionisti validi, essenziali per portare avanti un'imponente mole di lavoro. Questi professionisti, che prima gravavano sul bilancio della Regione, continueranno a essere pagati con le risorse del Fondo Sanitario come avviene in tante altre regioni italiane. Si tratta, dunque, di una partita di giro, e non certo di spreco di denaro pubblico come qualcuno vorrebbe demagogicamente far intendere. E come sanno bene i sindacalisti, stiamo completando le piante organiche con i concorsi pubblici, che nella sanità siciliana mancavano da oltre dieci anni".


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