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Il Festival della legalità

Il programma di domani


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, Cronaca
Quinto appuntamento venerdì 7 ottobre con il “Festival della Legalità. A partire dalle 10, a Villa Filippina, è in programma il dibattito “Il giornalismo d’inchiesta” nel ricordo di Giuseppe D'Avanzo, il cronista di punta de La Repubblica recentemente scomparso. Nel corso dell’incontro, moderato dal giornalista Claudio Reale, si cercherà di rispondere ad alcuni quesiti particolarmente impegnativi: che cosa significa fare giornalismo d'inchiesta? Quali sono gli strumenti e quali le regole etiche di un mestiere rivoluzionato dalle nuove tecnologie? Interverranno alcuni dei giornalisti siciliani più in vista: Franco Viviano ed Enrico Bellavia de La Repubblica, Giancarlo Licata giornalista Rai, Riccardo Arena del Giornale di Sicilia, Giorgio Bongiovanni di Antimafia Duemila e Franco Castaldo di Grandangolo.

Alle 21 l’appuntamento è con la proiezione di due docu-film realizzati in collaborazione con la Film Commission della Regione Siciliana. Il primo,"Schiaffo alla Mafia" di Stefania Casini, racconta l’avventura della cooperativa Pio la Torre che coltiva da 2 anni, con fatica e sacrifici le terre confiscate alla mafia. I progetti, i sogni, ma anche i conflitti interni, le defezioni, gli scoraggiamenti: perché il tenace lavoro e la volontà di agire nella legalità sono un modo rivoluzionario per sconfiggere la mafia nei territori dove prima i boss mafiosi reclutavano i loro picciotti. A seguire, sarà proiettato il film documentario “Mettersi a posto - Il Pizzo a Palermo” di M. Battaglia, G. Donati, L. Schimmenti e A. Zulini. La pellicola descrive la situazione attuale del racket delle estorsioni a commercianti e imprenditori a Palermo e testimonia come alla persistenza del fenomeno mafioso si contrapponga un'importante disgregazione dei tabù ed una mobilitazione sociale e delle istituzioni per la lotta contro il «pizzo».

Due le installazioni temporanee da visitare, che resteranno allestite per tutta la durata del Festival. La mostra “Una vita in cronaca. Per rompere il silenzio” è dedicata al cronista di giudiziaria Mario Francese, ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979. Foto, cronache e commenti si alternano in 31 pannelli che illustrano la sua vita come uomo e come professionista. L’installazione è curata dalla famiglia Francese. Zerotre S.r.l. – Sede legale: Via R. Pilo, 11 - 90139 Palermo - Tel. 091.7828243 - Fax 091.7826420

La seconda esposizione dal titolo “Maphiart - Le arti visive contro la mafia”, allestita per la prima volta e curata dall’associazione Nomos, è invece concepita come uno spazio concreto nell’ambito del quale giovani artisti emergenti provenienti da tutto il mondo mostrano, attraverso le varie forme artistiche e senza censure, i sentimenti e le espressioni suscitate dalla dura e ignobile realtà della mafia. Ne scaturisce un movimento culturale e sociale che, con energia, realizza un'“anti-mafia”, ovvero uno spazio nell’ambito del quale trovano libertà di espressione le forze di una società sana ed evoluta. Per il secondo anno consecutivo, e per tutta la durata dell’iniziativa, Villa Filippina ospiterà infine il “Villaggio della Legalità”, organizzato dal comitato Addiopizzo: uno spazio dedicato ai commercianti che non si sono piegati al racket, che esporranno i loro prodotti. Venerdì sera, sotto il porticato di Villa Filippina, sarà presente anche Libera con i suoi prodotti e gadget.

L’ingresso a Villa Filippina in occasione degli appuntamenti della 4^ edizione del Festival della Legalità è libero.

INFO: Tel. 091.6116565 – Cell. 346.9589139

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