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Villa Filippina, il programma


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, Cronaca
Quarto appuntamento giovedì 6 ottobre con il “Festival della Legalità. A partire dalle 10, a Villa Filippina, è in programma il dibattito “Piccole storie di maleducazione quotidiana”. Il comico Sasà Salvaggio, le “Iene” Pif e Le Malerbe, il questore di Palermo Nicola Zito e il comandante provinciale della guardia di finanza Stefano Screpanti, nelle vesti di testimonial ed “insegnanti” di legalità, mostreranno agli studenti delle scuole palermitane come si può essere “mafiosi” anche nei piccoli gesti di inciviltà quotidiana. Muovendo dall’assunto che la legalità vive anche nei piccoli gesti del vivere civile, nel rispetto delle norme, nell’educazione stradale, nella leale competizione sportiva come nell’educazione ambientale. Il dibattito sarà moderato dal giornalista e scrittore Salvo Toscano.

Alle 21, per la rassegna cinematografica “Mafia da ridere”, verrà proiettato il film “I due pezzi da 90” con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. La pellicola, datata 1971 e firmata dal regista Osvaldo Civirani, vede i due compianti attori palermitani nelle vesti di improbabili trafficanti di droga. Chiuso temporaneamente il salumificio di loro proprietà a causa di alcune irregolarità riscontrate da un solerte ispettore, Franco e Ciccio accettano l'invito di Nico Cavallero, padrino del primo, a raggiungerlo presso una nota località turistica invernale. Cavallero, che in realtà è un trafficante di droga, intende servirsi della ignara collaborazione dei due amici per trasportare clandestinamente una grossa quantità di stupefacenti. Franco e Ciccio si vedono così coinvolti, loro malgrado, in una pericolosa avventura che li vede di volta in volta alle prese con la polizia e con una banda rivale di contrabbandieri. Dopo una serie di peripezie, i due termineranno la loro avventura in prigione.

Due le installazioni temporanee da visitare, che resteranno allestite per tutta la durata del Festival. La mostra “Una vita in cronaca. Per rompere il silenzio” è dedicata al cronista di giudiziaria Mario Francese, ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979. Foto, cronache e commenti si alternano in 31 pannelli che illustrano la sua vita come uomo e come professionista. L’installazione è curata dalla famiglia Francese.

La seconda esposizione dal titolo “Maphiart - Le arti visive contro la mafia”, allestita per la prima volta e curata dall’associazione Nomos, è invece concepita come uno spazio concreto nell’ambito del quale giovani artisti emergenti provenienti da tutto il mondo mostrano, attraverso le varie forme artistiche e senza censure, i sentimenti e le espressioni suscitate dalla dura e ignobile realtà della mafia. Ne scaturisce un movimento culturale e sociale che, con energia, realizza un'“anti-mafia”, ovvero uno spazio nell’ambito del quale trovano libertà di espressione le forze di una società sana ed evoluta. Per il secondo anno consecutivo, e per tutta la durata dell’iniziativa, Villa Filippina ospiterà infine il “Villaggio della Legalità”, organizzato dal comitato Addiopizzo: uno spazio dedicato ai commercianti che non si sono piegati al racket, che esporranno i loro prodotti.

L’ingresso a Villa Filippina in occasione degli appuntamenti della 4^ edizione del Festival della Legalità è libero.

INFO: Tel. 091.6116565 – Cell. 346.9589139

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