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A giorni la nomina

Catania, la sfida per la Procura
Gennaro e Salvi favoriti


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Il plenum del Csm sta per nominare il nuovo procuratore capo di Catania mentre sono in vantaggio per un pugno di voti su Giovanni Tinebra, Giovanni Salvi e Giuseppe Gennaro (nella foto). Secondo indiscrezioni provenienti da ambienti giudiziari romani, il vantaggio di Gennaro e Salvi su Tinebra sarebbe di due voti. Ma non è detta ancora l'ultima parola. Nei prossimi giorni ci sarà il passaggio formale dalle mani del ministro della Giustizia, e poi la votazione vera e propria.

LE INCHIESTE CALDE. Prosegue l'indagine sull'appalto assegnato senza gara al marito della senatrice democratica Anna Finocchiaro, è ancora aperto il fascicolo sull'editore Mario Ciancio per concorso in associazione mafiosa, Ciancio si è detto sempre estraneo ad ogni coinvolgimento. Ci sono 18mila pagine inedite alla base dell'inchiesta sugli appalti della Ferrovia Circumetnea, il più grande ente appaltante in Sicilia dopo l'Anas. Il porto di Catania è sotto inchiesta per mafia e per alcune nuove opere pubbliche.

I CONTENDENTI. Giovanni Tinebra è l'attuale procuratore generale di Catania, già capo a Caltanissetta, è stato direttore generale del Dap e consulente del ministero della Giustizia sotto la guida di Angelino Alfano. Giovanni Salvi, procuratore aggiunto a Roma, in caso di non elezione a Catania rischia il trasferimento a Milano. Giuseppe Gennaro, procuratore aggiunto a Catania è noto perché in città ha sostenuto la pubblica accusa nei confronti del processo sulla gestione dell'ufficio emergenza traffico che ha visto imputato, adesso assolto, Ennio Virlinzi, il potente imprenditore socio dell'editore Mario Ciancio. Gennaro è uno dei quattro pubblici ministeri che avevano chiesto il rinvio a giudizio per concorso in associazione mafiosa di Raffaele e Angelo Lombardo. A lui e agli altri colleghi, l'inchiesta è stata revocata dal reggente Michelangelo Patanè, poi assegnata al coordinatore della Dda Carmelo Zuccaro e derubricata a voto di scambio senza aggravante mafiosa. Il passato lo conoscono ormai tutti. Ma il futuro si scriverà sulla base della decisione del Csm.


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