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Formazione. Lettera aperta dell'Ecap

"Lavoratori umiliati
Situazione insostenibile"


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La lettera ha, come oggetto, due parole. Che dicono tutto: "allarme sociale". Con un documento inviato al governo regionale, sindacati e giornali, l'ente di Formazione Ecap ha lanciato il proprio urlo di paura. "I lavoratori", si legge nella lettera firmata dal presidente Antonino Di Lorenzo, "sono costretti a subire umiliazioni derivanti da intimazioni di sfratto, minacce di interruzione di servizi essenziali quali gas ed energia elettrica, e persino la spesa alimentare è stata ridotta ai generi essenziali". Un altro spaccato della tragica condizione vissuta da molti dei soggetti che operano nel campo della Formazione professionale siciliana. Ecco la lettera aperta del presidente dell'Ecap:

"Ritengo opportuno segnalare la gravissima situazione di sofferenza e disagio dei lavoratori di questo Ente. Tutto il personale del settore Sportelli Multifunzionali (Avvisi 1 e 2) e del settore Interventi Formativi (PROF 2011) vive da mesi in una situazione finanziaria ormai insostenibile. Dopo ormai sette mesi senza stipendio, avendo già esaurito le risorse proprie, i risparmi e la solidarietà della rete familiare ed amicale, e trovando porte chiuse presso banche e finanziarie, i lavoratori sono costretti a subire umiliazioni derivanti da intimazioni di sfratto, minacce di interruzione di servizi essenziali quali gas ed energia elettrica, e persino la spesa alimentare è stata ridotta ai generi essenziali. A tutto ciò si aggiunge che questo anno per la prima volta il sistema della formazione professionale è dovuto ricorrere alla Cassa Integrazione in Deroga (si badi bene è una fortuna che si possa utilizzare tale strumento, l'alternativa sarebbe stata il licenziamento), ma ciò ha provocato non poche negative ricadute sul piano psicologico, nonché su quello economico. Lo sconforto dei lavoratori aumenta in quanto, oltre alla drammatica situazione presente, si profila un futuro incerto relativamente alla stabilità del lavoro, alla cadenza delle erogazioni finanziarie, alla tenuta degli Enti di fronte alle crescenti difficoltà finanziarie ed al problematico adattamento del CCNL rispetto alla fonte finanziaria FSE. Nonostante tutto i lavoratori di questo Ente hanno dimostrato sinora grande senso di responsabilità e spirito di sacrificio portando avanti le attività corsuali dirette e di supporto. Tale situazione non è più sostenibile oltre giorni o qualche settimana al massimo, urge dare risposte immediate. La presente non vuole essere un “J'accuse”, o una generica disperata esternazione, che si aggiunge alle legittime grida disperate di tanti lavoratori; si vuole provare a rappresentare tutti i problemi che sono risolvibili con una presa in carico, o per meglio dire con maggiore focus, da parte degli organi competenti.

Sportelli multifunzionali: i lavoratori sono consapevoli che il sistema sta affrontando una seria trasformazione e che nuove regole e procedure rallentano le fasi di controllo, ma non riescono a spiegarsi come è possibile, con le risorse finanziarie disponibili, subire tali ingenti ritardi nell'erogazione del secondo anticipo. L'Agenzia per l'Impiego, di cui va riconosciuto l'impegno dei funzionari e della dirigenza, ha proceduto ad incontri con i revisori contabili per fornire un approccio omogeneo delle modalità di certificazione. Sono necessarie soluzioni condivise circa l'interpretazione sulla entità delle spese da certificare al fine di evitare azioni lesive di fondamentali istituti contrattuali. E' urgente accelerare al massimo le procedure di monitoraggio, validazione ed elaborazione dei mandati di pagamento.
Nell’area interventi formativi, pur riconoscendo gli sforzi dell’Assessore e del Dirigente del dipartimento Formazione e istruzione, scontiamo ritardi nelle decisioni politiche economiche da parte della Giunta di Governo e dell’Assemblea Regionale per cui le procedure attuative devono essere ulteriormente accelerate.

In particolare:
PROF 2011: per le note vicende delle iniziali insufficienti risorse il primo anticipo, pari al 50% del 70% del PROF 2011 (consolidato) finanziato, è stato appena sufficiente a pagare tre mensilità e mezzo. E' urgente procedere all'erogazione del secondo anticipo (ravvicinando al massimo l'erogazione del secondo anticipo 30% e del saldo per la voce personale 20%). Nello stesso tempo visto l'imminente decreto di finanziamento del restante 30% di ore corsuali è urgente corrispondere con la massima celerità il primo
anticipo di questo ulteriore finanziamento.

CIG in Deroga: questo Ente ha proceduto a fare istanza nel pieno rispetto delle regole e con una corretta imputazione del periodo di CIG, ovvero dal momento che i lavoratori sono stati sospesi, anche se parzialmente, dal lavoro. Istanza presentata il 29 Luglio u.s. all'UPL di Palermo, istruita dallo stesso Ufficio Provinciale ed inoltrata il 20 settembre al tavolo regionale. Siamo in attesa di essere convocati. Sappiamo che vi sono stati alcuni problemi circa le richieste di CIG di altri Enti, ma sottolineiamo come i lavoratori di questo Ente vengono danneggiati doppiamente dal fatto di non ricevere da mesi né stipendi, né indennità di CIG. Chiediamo agli organi competenti di procedere senza ulteriori indugi alla nostra convocazione, e alle OOSS ed Associazioni degli Enti di sollecitare tale convocazione.

DURC: condividiamo l'esigenza di un controllo continuo degli Enti perché questi conferiscano le risorse di competenza agli istituti INPS ed INAIL e l’esigenza che l'Amministrazione regionale in ossequio alla legge proceda alla verifica della regolarità del DURC prima di procedere ai pagamenti. In anni remoti e recenti sono stati registrati casi patologici verso i quali la giusta attenzione delle OOSS ha permesso di accelerare e puntualizzare i controlli a salvaguardia dei lavoratori. Ciò che in questa sede si vuole evidenziare è il rischio serio e concreto di implosione di Enti, come il nostro, che vantano una corretta e tradizionale condotta. Infatti nell'attuale modalità di controllo di validità del DURC (trenta giorni) risulta, ad oggi impossibile, per Enti senza scopo di lucro, sostenere il costo di 4, 5 o 6 mesi di ritardo nell'erogazione delle risorse finanziarie. Vogliamo precisare il nostro pensiero: occorre trovare un meccanismo di controllo del DURC compatibile con una situazione fisiologica nella quale gli Enti senza scopo di lucro, che vivono esclusivamente del contributo pubblico, riescono ad onorare pienamente gli obblighi previdenziali quando ricevono i pagamenti. Nel settore dell'edilizia – appalti pubblici, pare che si sia trovata una soluzione riconoscendo una validità trimestrale del DURC, questa soluzione potrebbe andare incontro alla nostra situazione ma non è nostra intenzione fornire soluzioni, semmai degli spunti dai quali chi ha titolo e competenza può intravedere soluzioni a problemi seri e concreti.

Fondo di Garanzia: risorse disponibili per il fondo di garanzia di cui alla circolare n. 22 del 12 agosto 2011 - Attuazione dell’art. 1 della Legge Regionale 7 giugno 2011, n. 10, recante disciplina del Fondo di Garanzia per il settore della formazione professionale. Il personale che potrebbe rientrare nei requisiti di accesso richiede maggiore chiarezza e garanzie per assumere decisioni importanti sul proprio futuro. A nostro avviso un incontro tra Amministrazione Regionale, OO.SS e Associazioni degli Enti potrebbe rendere più chiari gli aspetti finanziari e le modalità di accesso al fondo.

Ed infine non possiamo non evidenziare una continua gogna mediatica laddove l’eventuale errore di qualcuno viene “tout court” esteso a tutto il sistema della formazione, credo che l’Associazione degli Enti debba intervenire e fare di più per fare emergere una realtà diversa da quella che viene spesso rappresentata".

(nella foto l'assessore alla Formazione, Mario Centorrino)


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