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Festival della legalità

Il programma del 5 ottobre


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, Cronaca
Terzo appuntamento mercoledì 5 ottobre con il “Festival della Legalità. A partire dalle 10, a Villa Filippina, è in programma il dibattito “Mafia da ridere”. Prendendo le mosse dal libro “Signor giudice, mi sento tra l’anguria e il martello”, gli autori Antonio Di Stefano e Lino Buscemi, insieme al presidente di Confindustria Palermo Alessandro Albanese, al giornalista Enzo Mignosi e al procuratore aggiunto Antonio Ingroia, tenteranno di smitizzare la criminalità organizzata agli occhi degli studenti delle scuole palermitane. Tra battute irriverenti e divertita ironia, Cosa nostra apparirà per quella che è: niente di più che un’organizzazione ridicola e grottesca. A moderare l’incontro il giornalista Riccardo Lo Verso.

Alle 21, per la rassegna cinematografica “Mafia da ridere”, verrà proiettato il film “La matassa” di e con Ficarra e Picone. La pellicola, che due anni fa ha tenuto banco nelle sale cinematografiche, racconta la storia del gestore di un albergo (Salvo Ficarra) e di suo cugino (Valentino Picone) alle prese con un’estorsione. I due non si parlano da più di vent'anni a causa di una lite che ha diviso i loro genitori quando erano bambini. Oggi sono due trentenni profondamente diversi, ma la vita, che ama giocare con il destino degli uomini, li rimette insieme.

Due le installazioni temporanee da visitare, che resteranno allestite per tutta la durata del Festival. La mostra “Una vita in cronaca. Per rompere il silenzio” è dedicata al cronista di giudiziaria Mario Francese, ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979. Foto, cronache e commenti si alternano in 31 pannelli che illustrano la sua vita come uomo e come professionista. L’installazione è curata dalla famiglia Francese. La seconda esposizione dal titolo “Maphiart - Le arti visive contro la mafia”, allestita per la prima volta e curata dall’associazione Nomos, è invece concepita come uno spazio concreto nell’ambito del quale giovani artisti emergenti provenienti da tutto il mondo mostrano, attraverso le varie forme artistiche e senza censure, i sentimenti e le espressioni suscitate dalla dura e ignobile realtà della mafia. Ne scaturisce un movimento culturale e sociale che, con energia, realizza un'“anti-mafia”, ovvero uno spazio nell’ambito del quale trovano libertà di espressione le forze di una società sana ed evoluta. Per il secondo anno consecutivo, e per tutta la durata dell’iniziativa, Villa Filippina ospiterà infine il “Villaggio della Legalità”, organizzato dal comitato Addiopizzo: uno spazio dedicato ai commercianti che non si sono piegati al racket, che esporranno i loro prodotti.

L’ingresso a Villa Filippina in occasione degli appuntamenti della 4^ edizione del Festival della Legalità è libero.

INFO: Tel. 091.6116565 – Cell. 346.9589139

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