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novara-catania 3-3. la cronaca

Tre gol non bastano
Per gli etnei un punto prezioso


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Sei gol e tanto spettacolo nello scoppiettante anticipo delle 12,30 tra gli etnei e il Novara. Sul sintetico del Piola, gli uomini di Montella hanno ottenuto, in rimonta, un pareggio in extremis decisamente meritato e arrivato in un momento di piena emergenza.

Il match piemontese lascia, oltre a un prezioso punto, al Catania l'impressione di una svolta nell'approccio alle gare esterne e anche un po' di amaro in bocca per i troppi infortuni che hanno falcidiato, anche a gara in corso, i rossazzurri.

Gli etnei partono con un 3-5-2 a “geometria variabile”, con una inedita difesa a tre composta da Bellusci, Legrottaglie (alla prima con la maglia etnea) e Marchese, e un centrocampo folto fatto di corsa e fantasia, con i perni Almiron e Lodi. In avanti i piccoletti terribili Gomez e Bergessio, i quali sin dai primi minuti fanno ammattire la difesa del Novara, con inserimenti e tagli continui.

Al 14' arriva la prima rete di Nicola Legrottaglie che insacca, un po' fortunosamente, sugli sviluppi di un corner spizzato di testa da Capuano. Il vantaggio è meritato: i siciliani fanno girare bene la palla, sono compatti e cercano spesso la conclusione. Bergessio, preferito per la seconda partita a Lopez, prova a pungere al 18' e al 24' con Ujkani che ci mette una pezza. Nonostante le diverse sedute di allenamento sul sintetico, a volte i rossazzurri sono traditi dai rimbalzi del pallone e non trovano le giuste misure, ma al 28' uno straordinario spunto di Gomez, letale su ogni terreno di gioco, da solo contro tre uomini fa capire che sarà la sua partita. Guadagna un calcio di punizione e un giallo per gli avversari: il Papu sarà davvero funambolico per tutto il match.

Sul finire del primo tempo il Novara serra le fila e cerca con insistenza il pareggio ma ci pensa Andujar, con una gran parata su tiro di Rigoni al 45', a mantenere inviolata la porta.

La ripresa è uno shock: dopo pochi minuti Rigoni pareggia su rigore, per fallo di mano di Delvecchio in area. Sul pareggio Montella cerca di sfruttare la velocità di Suazo, entrato al posto di Bergessio, ma l'attaccante dell'Honduras è sfortunatissimo: al primo scatto si fa male ed è costretto ad uscire, lasciando il posto a Catellani. Ma è il piede sinistro di Ciccio Lodi a pennellare, l'ennesimo, calcio di punizione che dal limite ridà il vantaggio agli etnei al 10'. La legge del calcio, quella dell'ex che puntualmente segna, vale doppio per il Catania.

Prima Morimoto, sugli sviluppi di uno schema su punizione, insacca di testa con una difesa disattenta e poi al 39' Jeda ribadisce in rete da pochi passi dopo una respinta corta del numero uno catanese. L'uno – due piemontese avrebbe tagliato le gambe a chiunque, non al Papu Gomez che con grande grinta si prende sulle spalle la squadra e al primo minuto di recupero pareggia con un bel diagonale da dentro area.Di ritorno sotto il Vulcano si dovrà lavorare sui cali di concentrazione della difesa, comunque del tutto inedita, specie dopo il vantaggio, ma questo Catania come mentalità lascia ben sperare, ex permettendo. E pensare che Pulvirenti nel pre-gara aveva ironizzato su Morimoto: “Tanto a Catania ci deve ritornare”.


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