Live Sicilia

IL CASO DI ALBERTO ACIERNO

Centomila euro alla Federico II
Condannato l'ex direttore


alberto acierno, condanna, corte dei conti, Fondazione Federico II, sentenza, Cronaca, Politica
Alberto Acierno dovrà mettere mano al portafogli. La Corte dei Conti lo ha condannato a pagare 102 mila euro in favore della Fondazione Federico II. Sono i soldi che Acierno avrebbe speso, senza alcuna giustificazione, quando era direttore generale della stessa fondazione. L'ex parlamentare siciliano, finito anche agli arresti domiciliari, ha provocato “danni d'immagine alla pubblica amministrazione”.

L'indagine dei magistrati contabili prima e la sentenza ora mettono a fuoco la disinvoltura con cui Acierno, dal luglio 2006 al 30 novembre 2007, ha utilizzato le carte di credito della Fondazione. Una American express e una Ego. Le strisciate erano servite per pagare biglietti aerei, viaggi alle Maldive, bollette Sky ed Enel, acquistare articoli di abbigliamento, telefonia e hi-fi. E persino per scommettere nei casinò on line.

La sentenza di condanna della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti (i giudici sono Luciano Pagliaro, Guido Petrigni e Roberto Rizzi) arriva alla vigilia dell'udienza del processo penale che vedrà Acierno imputato il 7 ottobre prossimo. Deve rispondere di peculato davanti alla terza sezione del Tribunale dopo che era stata respinta una sua richiesta di patteggiamento a due anni e dieci mesi.

La sentenza della Corte dei Conti elenca, una per una, le spese “folli” dell'ex parlamentare che, quando fu travolto dallo scandalo, disse che aveva provveduto, mese per mese, a rimborsare i soldi attraverso una decurtazione dello stipendio da 180 mila euro l'anno. Nel caso delle giocate su Internet denunciò, invece, di essere stato vittima di un truffatore che avrebbe clonato la sua carta.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php