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l'ex sindaco a livesicilia

Belmonte, è ancora bufera
Barrale scrive a Maroni

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belmonte mezzagno, roberto maroni, saverio barrale, ufficio tecnico, Cronaca
Dopo le dimissioni, le richieste di chiarimento: l'ex sindaco di Belmonte Mezzagno,
Saverio Barrale, parla e rende noto il contenuto della lettera inviata al Ministro dell'Interno, Roberto Maroni. "Rimane molto amaro in bocca - dice -, sia io che i miei assessori abbiamo rinunciato allo stipendio consentendo al Comune di risparmiare 216.000 euro, abbiamo svolto tutte le nostre attività con il massimo della trasparenza e oggi su di noi gravano pesanti interrogativi".

Barrale spiega anche di non volere entrare nel merito delle dichiarazioni dell'ex prefetto Giuseppe Caruso e di non essere a conoscenza dei contenuti della sua relazione: "Naturalmente mi è stato notificato l'azzeramento dei vertici ma di tutto il resto sono venuto a conoscenza dalla stampa. Si è parlato di frazionamento per i lavori inerenti ai tombini del paese, notizie che non stanno né in cielo né in terra. Abbiamo rimesso in sesto la città dopo l'alluvione, abbiamo avviato una gara formale per le opere nonostante la Protezione Civile ci avesse consigliato di effettuare una gara informale". Si tratta di una prassi volta a snellire l'iter burocratico per l'assegnazione dei lavori. "Noi, invece, abbiamo lasciato, a tutte le ditte che volevano farlo, la possibilità di partecipare alla gara: si sono presentate in 24, se avessimo dato il via alla procedura informale sarebbero state solo 12. Nonostante il Protocollo Antimafia prevedesse la presentazione della documentazione antiracket noi l'abbiamo chiesta formalmente a tutte le ditte".

Perchè questa lettera al Ministro Maroni? "Per fare chiarezza su fatti e dichiarazioni che sono state rese e che non devono gettare la minima ombra sulla buona gestione dell'Amministrazione".

La nota è contenuta all'interno della corposa relazione che Barrale ha consegnato, ieri, in Consiglio comunale insieme alle sue dimissioni. "Nella lettera a Maroni - spiega l'ex primo cittadino - ho messo a conoscenza il Ministro di quanto io e la mia Giunta siamo stati disponibili nell'agevolare il lavoro della commissione prefettizia che, però, non ha ritenuto opportuno interloquire con noi. Ho appreso della proposta di scioglimento dell'Ufficio Tecnico tramite la stampa. Siamo stati accusati di poca trasparenza ma abbiamo stanato ben 800 evasori fiscali e anche di abusivismo edilizio ma siamo stati noi ad inviare alla Procura di Termini decine di denunce in tal senso".

Al responsabile del dicastero, Barrale, chiede anche di sciogliere dei dubbi: "l'indagine prefettizia scaturisce dagli arresti effettuati nel 2008 nel corso dell'operazione "Perseo", nel corso della quale sono stati arrestati dei presunti mafiosi di Belmonte Mezzagno: come mai l'accesso agli atti è avvenuto soltanto dopo tre anni? Vorrei anche sottolineare che nonostante il mio Paese sia stato definito da più parti ad alta densità mafiosa, nella mia giunta erano presenti due ex appartenenti alle forze dell'ordine".

Come si svolgerà il suo primo giorno da ex sindaco? "Oggi andrò in Comune per consegnare le chiavi dell'ufficio e quanto prima tornerò al mio lavoro di insegnante di educazione fisica".


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