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I reperti archeologici siciliani al Meeting di Rimini

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Le tre teste marmoree romane di età imperiale, rinvenute nel 2003 a Pantelleria, sono nei saloni del Meeting di Rimini e vi rimarranno fino a sabato 27 agosto.

E' la prima volta che il Meeting di Rimini ospita reperti archeologici di così grande importanza ed è la prima volta che la Sicilia porta al Meeting reperti del proprio patrimonio archeologico.

Le tre teste, che raffigurano Giulio Cesare, Antonia Minore e l'imperatore Tito, negli anni scorsi sono state esposte alla rassegna internazionale di Aichi in Giappone, al Museo dell'Università di Tubinga in Germania, al British Museum di Londra e al museo di Liverpool.

"Abbiamo voluto - ha detto il governatore Raffaele Lombardo inaugurando la mostra - che quest'anno la Sicilia fosse presente al Meeting con opere d'arte di alta qualità e grande significato. Le tre teste imperiali di Pantelleria sono il nostro biglietto da visita. Abbiamo iniziato un nuovo percorso che contiamo di replicare anche il prossimo anno portando beni di altrettanto valore. Siamo certi che questa iniziativa sarà motivo per numerose persone di venire in Sicilia per conoscere e apprezzare le numerose opportunita' che offre la nostra regione".

"La mostra di Rimini - ha spiegato l'assessore ai Beni culturali Missineo - è una straordinaria opportunità grazie alla quale in una sola settimana tantissimi visitatori, provenienti da tutt'Italia e dall'estero, potranno apprezzare e ammirare tre opere di assoluto valore artistico. Portare le teste di Pantelleria a Rimini fa parte di una strategia di lungo periodo della Regione che vede importanti pezzi del proprio patrimonio esposti in tante nazioni straniere.  Questa settimana sono partite per Mosca due tele di Antonello da Messina; nel 2012 in occasione delle Olimpiadi invieremo a Londra l'Efebo di Mozia; da dicembre 2011 a marzo 2012 sara' al Museo Puskin di Mosca "L'adorazione dei Magi" di Caravaggio. Sono gli esempi più importanti di nostri prestiti a cui fanno riscontro gli scambi di preziosi reperti stranieri che saranno ospitati in Sicilia nei prossimi mesi".

Sandro Ricci ha espresso a nome del Meeting il compiacimento per la scelta della Regione Siciliana che ha definito "un esempio positivo di cosa vuol dire essere partner della nostra manifestazione. Il nostro è luogo di confronto e il confronto è frutto anche della bellezza che aiuta a costruire il dialogo, come sta scritto proprio nell'idea che ha dato vita tanti anni fa al Meeting per l'amicizia tra i popoli. Per questo accogliamo con piacere le teste di Pantelleria, certi che aiuteranno i visitatori a fare un'esperienza di bellezza e di pienezza".

Il presidente Lombardo ha concluso riaffermando la volontà di portare il prossimo anno a Rimini altre opere di altrettanto valore perchè "i beni culturali sono il modo migliore per far conoscere le ricchezze di cui dispone la Regione. Questo è il modo con cui vogliamo portare avanti il dialogo ed il Meeting è certamente un'occasione preziosa".


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