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Il Lombardo furioso
e i giornalisti in forse


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Tira una brutta aria in queste ore a Palazzo d'Orleans... A dispetto delle alte temperature che affliggono la città, nei corridoi della Presidenza della Regione Siciliana ci sono strane correnti d'aria gelida che provengono dalla stanza dei bottoni e sembrano dirette inesorabilmente verso l'ufficio stampa.

Il governatore non avrebbe infatti gradito la "fuga di notizie" avvenuta giovedì e culminata nella pubblicazione sull'edizione palermitana di Repubblica. La circolare interna con la quale Lombardo "consigliava" la non divulgazione degli articoli in cui il suo governo veniva attaccato doveva restare riservata. Qualcuno, invece, è riuscita a farla circolare ed è partita la caccia alla "talpa".

Immancabili le polemiche e, di conseguenza, le ire di Raffaele. Ecco quindi un vertice convocato in tutta fretta per capire la strategia da adottare e gli eventuali provvedimenti disciplinari.

Ma questa non è l'unica conseguenza. Da qualche settimana infatti gli uffici del Presidente erano al lavoro su un provvedimento che avrebbe potuto portare al ridimensionamento del corposo ufficio stampa della Presidenza, ufficio che nell'ultimo anno ha già perso due "pezzi" dopo le dimissioni di Giulio Ambrosetti e il pensionamento di Franco Nicastro.

L'iniziativa rientrerebbe nella politica di riduzione dei costi voluta dall'amministrazione e "incentivata" sia dagli aumenti previsti dal nuovo contratto nazionale di lavoro dei giornalisti e che graverebbero sulle casse della Regione per ulteriori duecentomila euro annui (su una spesa già prevista di 600 mila euro annui), sia sul pronunciamento della Corte dei Conti. Nella sentenza che ha recentemente assolto per queste assunzioni sia l'ex presidente Cuffaro che Lombardo, la magistratura contabile ha ribadito il carattere di temporaneità delle stesse assunzioni. Per mandare a casa l'intero ufficio stampa della Regione basterebbe cioè un semplice decreto vistato da Lombardo.

Bisognerà capire se le polemiche di queste ore accelereranno o meno questa iniziativa che potrebbe anche essere vista come una sorta di "vendetta" dopo la fuga di notizie dell'altro ieri.


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