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IMMIGRAZIONE

Save the children lancia l'allarme:
"A Lampedusa accoglienza inadeguata"

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bambini, immigrazione, lampedusa, save the children, Cronaca
"A Lampedusa le condizioni di accoglienza sono inadeguate" agli oltre 230 minori attualmente presenti nell'isola, 200 dei quali non accompagnati.
E' quanto denuncia Save the Children, che definisce invece positiva l'apertura di strutture di accoglienza temporanea sulla terraferma ma chiede di garantire con rapidità l'accoglienza di lungo periodo.

Secondo l'organizzazione non governativa - presente sull'isola con un suo team - sono 575 i minori non accompagnati collocati nelle strutture di accoglienza temporanea sulla terraferma, 1.726 trasferiti nelle comunità per minori di 12 regioni italiane, 2.200 i minori giunti finora. "L'accoglienza - spiega Save the Children - è inadeguata sia a causa del sovraffollamento, della promiscuità tra minori e adulti e delle inadeguate condizioni igieniche registrate in questi giorni, sia per l'eccessiva permanenza dei minori in strutture - il Cspa e la ex Base Loran - non adeguate ad un'accoglienza di più lungo periodo".

L'età media dei minori è tra i 15 e i 17 anni, ma si registra la presenza anche di ragazzini dai 12 ai 14 anni. I minori accompagnati sono molto piccoli, neonati e bambini prevalentemente tra 1 e 6 anni. Save the Children ha chiesto alle autorità competenti di consentire l'uscita dei ragazzi dal Cspa di Lampedusa e dalla Ex Base Loran: "in situazioni di permanenza prolungata sull'isola - dice l'ong, che ha ricevuto un riscontro positivo alla propria richiesta - il trattenimento dei minori in queste strutture si configura come una limitazione della loro libertà personale".


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