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Il presidente dell'Upi Castiglione

"Pensano di tagliare le Province?
Si rispetti la Costituzione"


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Una riunione tra una settimana per decidere se scendere o no sul piede di guerra; e intanto un richiamo a quanto stabilito dalla Costituzione, chiedendo che i cambiamenti vengano fatti dalle Regioni e non dallo Stato: l'agenda delle Province va infittendosi via via che si avvicina l'approvazione della Manovra del Governo e il presidente dell'Upi
Giuseppe Castiglione annuncia che mercoledì prossimo, 24 agosto, si riuniranno a Roma i vertici dell'organizzazione "per stabilire un piano di azione per contrastare gli interventi contro le Province previsti dalla manovra economica, dalla riduzione delle Province ai nuovi tagli delle risorse".

Ma soprattutto il leader delle Province tiene ad affermare che "non è pensabile immaginare un taglio delle Province al di fuori del percorso previsto dalla Costituzione. L'articolo 133 parla chiaro: il mutamento delle circoscrizioni provinciali nell'ambito di una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la stessa Regione". Quindi, obietta, "non si può pensare di cambiare l'assetto istituzionale del Paese con un decreto legge".

"In questo momento - sottolinea Castiglione - in Parlamento ci sono proposte di legge presentate da maggioranza e opposizione che vanno nella giusta direzione, spostando la competenza delle modifiche delle circoscrizioni provinciali dallo Stato alle Regioni. Noi riteniamo che questa sia la strada da percorrere, con l'attribuzione alle Regioni della facoltà di definire un nuovo assetto del territorio, legando strettamente questo processo alle decisioni dei Comuni. Per questo chiediamo al Parlamento di riprendere la discussione da qui, ma soprattutto chiediamo al Senato di approvare subito, la Carta delle Autonomie, il cui dibattito è ormai terminato. Basterebbe una sola seduta per approvare questo testo e dare il via ad una riforma complessiva, capace di assicurare un quadro istituzionale ordinato, lontano dalla confusione e dal caos che con la manovra di agosto si è creato".

Quindi, a partire da mercoledì prossimo, il presidente, i vicepresidenti e il presidente del Consiglio Direttivo dell'Upi si riuniranno per stabilire il calendario delle riunioni straordinarie dell'Ufficio di Presidenza e del Consiglio Direttivo attraverso cui saranno definite le prossime azioni delle Province.


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