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Contro tremonti

Lacrime e sangue, Miccichè:
"Il nostro sostegno non è scontato"

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manovra, micciché, Politica
 I parlamentari nazionali di Forza del Sud si sono riuniti a Roma per elaborare, di concerto con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e leader del movimento arancione Gianfranco Miccichè - si legge in un comunicato - le strategie da adottare affinché la manovra non penalizzi il Sud. "La crisi economica - spiegano, in una dichiarazione congiunta al termine dell'incontro - non si supera senza una serie di riforme in grado di perequare le condizioni infrastrutturali del Paese e senza varare un serio piano di interventi di carattere strutturale. Ci riferiamo ad una radicale riforma degli enti locali, con l'accorpamento dei comuni più piccoli o dei loro servizi essenziali e la riduzione della composizione dei loro organismi elettivi, ad una riforma elettorale - proseguono - che riduca il numero dei parlamentari e ritorni ai collegi uninominali a turno unico, alla soppressione delle province ed al trasferimento delle loro competenze ai comuni ed alle regioni, alla immediata cessione delle quote pubbliche delle società e degli enti a totale o parziale partecipazione pubblica, alla esternalizzazione - continua la compagine parlamentare di Forza del Sud - delle funzioni pubbliche non strategiche, alla drastica semplificazione burocratica, soprattutto per le imprese, oltre che per i cittadini. Riforme strutturali di questo genere determinerebbero risparmi enormi da destinare ad una politica di sviluppo economico capace di favorire il rapido superamento della crisi attraversata dal Paese".

Per Forza del Sud "la proposta del governo punta giustamente a ridurre la spesa pubblica inefficiente ma non insiste sull'incremento delle entrate. Questo non significa nuove tasse. L'economia di un Paese cresce - proseguono - se diminuiscono le spese improduttive di natura pubblica ed aumentano le entrate fiscali per le quali è necessario rafforzare il contrasto all'evasione ma anche incrementare il gettito, permettendo una forte ripresa delle attività economiche. Per salvare il Paese, dunque - sottolineano i parlamentari nazionali del movimento arancione al termine di un vertice a Roma -, bisogna impedire il fallimento di imprese a causa dei ritardi nei pagamenti pubblici, ridurre i costi di trasporto, con una solida politica infrastrutturale e di viabilità nel Mezzogiorno, incentivare gli scambi interni e con l'estero, rafforzare l'autonomia energetica puntando sui sistemi fotovoltaici".


Il leader di Forza del Sud Gianfranco Miccichè dal canto suo annuncia: "Ci confronteremo il governo non solo sui tagli ma anche sugli investimenti, soprattutto quelli previsti per il Sud, senza i quali non sosterremo la manovra. Il pareggio di bilancio - aggiunge - si ottiene puntano sulla crescita armonica dell'economia reale e del lavoro stabile, nonché sull'incremento delle entrate che scaturiscono dalla ripresa delle produzioni e degli scambi commerciali, ma anche favorendo le dinamiche imprenditoriali con una burocrazia più leggera. Il pareggio d bilancio si ottiene, in sostanza - sottolinea Miccichè -, anche rilanciando le produzione e l'occupazione, senza aumentare le tasse. Una politica di ripresa del Paese non può non tenere conto della necessità che si favorisca la nascita di nuove imprese, attraverso una drastica semplificazione burocratica ed incentivi l'occupazione stabile. Nuove imprese, maggiori scambi commerciali e più lavoro significa maggiori entrate senza aumento della pressione fiscale. Attendiamo - conclude il leader di Forza del Sud - di conoscere le proposte del governo per stabilire la nostra posizione. Senza interventi al Sud nessun voto può considerarsi scontato".


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