Live Sicilia

il j'accuse di Gianpiero d'alia (udc)

Sanità, è scontro nella maggioranza:
"Russo pubblichi i dati sui manager"


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Nuovo attacco dall'Udc di Gianpiero D'Alia alla sanità firmata
Massimo Russo. In questi giorni, infatti, è dilagata la polemica sulla chiusura dell'unico punto nascita delle isole Eolie, nel Messinese. Il comitato cittadino “Voglio nascere a Lipari”, presieduto da Saverio Merlino, ha già annunciato il ricorso al Tar contro il ridimensionamento del reparto di ostetricia e chiesto un incontro con Napolitano, giunto alle Eolie qualche giorno fa per la consueta vacanza. Proprio ieri si è tenuto un dibattito sulla situazione dell'ospedale civile delle Eolie, organizzato dal locale club Unesco, alla presenza dell'assessore regionale alla Sanità Massimo Russo.

E proprio a partire da quell'incontro e dalle parole di Russo, l'Udc, che all'Ars sostiene la giunta dei tecnici di Raffaele Lombardo, non perde occasione per attaccare l'assessore alla Salute, riportando al centro del dibattito il tema della mancata pubblicazione, ad oggi, dei bilanci delle Asp e delle conseguenti 'pagelle dei manager'.

Live Sicilia si è più volte soffermato sul tema, sia nel giorno della scadenza dei termini di legge, che a distanza di oltre un mese. Anche questa settimana siamo tornati a chiedere notizie, sui bilanci delle Asp e i risultati ottenuti dai manager, ma dall'Assessorato alla Salute continuano ad assicurare che si tratta ormai di pochi giorni, prima che i dati siano resi pubblici. Insomma, la stessa risposta ricevuta a maggio e a luglio.

Oggi D'Alia riporta al centro del dibattito politico il tema e dice a Russo: “Invece di spiegare agli eoliani come si devono curare, cosa che sanno fare bene da millenni, malgrado le inefficienze della pubblica amministrazione, si occupi di cacciare quei manager inefficienti che secondo la legge non hanno prodotto i risultati richiesti, a cominciare dalla provincia di Messina. E si occupi di incidere profondamente in quegli ampi settori della sanità pubblica e privata dove ancora oggi regnano lo spreco, il malaffare e la corruzione". Ma ancora oggi non è dato sapere quando i numeri delle aziende sanitarie saranno resi pubblici.


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