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"Decine di corpi in mare"

Lampedusa: "Cento morti"
Fermati sei presunti scafisti

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lampedusa, migranti, Cronaca
Decine e decine di migranti sarebbero morti di stenti e di fame sul barcone in avaria soccorso a 90 miglia da Lampedusa, in acque libiche, dalle motovedette della Guardia Costiera. Lo hanno riferito i primi superstiti trasferiti sull'isola in elicottero a causa delle loro precarie condizioni di salute. Secondo il loro racconto, che deve ancora essere vagliato dalle forze dell'ordine, i cadaveri delle vittime sarebbero stati abbandonati in mare.

A ricostruire la tragedia, che non ha ancora trovato conferme ufficiali, sono stati i primi superstiti trasportati in elicottero nel Poliambulatorio dell'isola a causa del forte stato di disidratazione. A fatica, anche a causa dello choc, hanno raccontato di essere partiti venerdi sera dalla Libia e di essere rimasti alla deriva dopo la rottura del motore. Le forze dell'ordine attendono tuttavia l'arrivo degli altri migranti, che è previsto in serata, per avere un quadro esatto della vicenda. Nelle operazioni di soccorso sono impegnate quattro motovedette della Guardia Costiera, che hanno già trasbordato circa 300 profughi, e un elicottero che sta facendo la spola con Lampedusa per trasferire le persone che hanno bisogno di cure immediate. Il comandante della Capitaneria di Porto di Lampedusa, Antonio Morana, ha detto che gli equipaggi delle motovedette non hanno avvistato cadaveri nella zona dove è stato "agganciato" il barcone.

"Eravamo trecento, ma un centinaio, soprattutto donne, non ce l'hanno fatta e gli uomini sono stati costretti a buttare in acqua i loro corpi". Sono le drammatiche parole di una delle quattro marocchine soccorse dalla guardia costiera mentre erano a bordo di un barcone in acque libiche e ricoverate nel Poliambulatorio di Lampedusa. Nella struttura medica è stato portato anche un uomo. Due delle quattro migranti sono in gravissime condizioni, intubate e stanno per essere trasferite all'ospedale Cervello di Palermo. Disidratate e in stato di choc sono riuscite a raccontare di essere partite venerdì dalla Libia.

Fermati sei presunti scafisti
Sono stati eseguiti i fermi dei sei migranti che avrebbero guidato l'imbarcazione arrivata a Lampedusa lunedì notte con a bordo 25 cadaveri. La procura di Agrigento contesta a tutti il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e la morte quale conseguenza di altro reato; due sono accusati anche di omicidio. I sei, un marocchino, alcuni somali e alcuni siriani, sono stati fatti salire sull'aliscafo diretto per Agrigento, scortati dalla polizia. L'udienza di convalida del fermo potrebbe svolgersi già domani mattina. Secondo le testimonianze dei migranti che viaggiavano sul barcone carico di cadaveri, gli scafisti avrebbero impedito a chi aveva affrontato il viaggio nella stiva di risalire sul ponte: i 25 rimasti sotto coperta non avrebbero avuto più aria e sarebbero morti soffocati. Due sarebbero stati anche massacrati a bastonate e uno, durante la navigazione, sarebbe stato buttato in acqua come ''punizione'' per essere riuscito a risalire sul ponte.


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