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Scoma: "Cicero? Nomina grottesca"

Cordaro (Pid) e Apprendi (Pd):
"Riforma ko per volere di Lombardo"

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ars, asi, riforma, Politica
(A.S.) La rivelazione arriva direttamente dagli scranni dell’Aula: “Il presidente Raffaele Lombardo, nel corso di una riunione con i partiti di opposizione, ha ammesso di essere pronto a rinviare la discussione del ddl sulla riforma delle Asi”. Così,
Toto Cordaro apre scenari nemmeno tanto inaspettati. “Questa legge è Lombardo a non volerla. Venturi sbatte contro la vecchia politica. L’assessore con la propria presenza nell’esecutivo, prova invece a svecchiare questo modo di fare. Ma finisce per rappresentare la foglia di fico del governatore, impegnato nella sua sistematica occupazione del potere”.

E il deputato del Pid va oltre: “Spero che Confindustria si renda finalmente conto – ha detto – che Mpa, Udc e Pd sono ancora aggrappati a vecchi schemi che non possono fare a meno delle nomine e dei posti di sottogoverno delle Asi. Ma questa idea non è solo delle opposizione. Una critica assai simile “piove” dal Pd: “Come avevo detto nel corso delle precedenti sedute – ha dichiarato Pino Apprendi - il partito trasversale che fa capo al presidente Lombardo non vuole la riforma delle Asi. Assistiamo – ha aggiunto Apprendi - al festival con riunioni infinite fra chi dice di condividere la riforma e poi in aula la blocca, così come era già avvenuto con il disegno di legge sul commercio”.

Affonda anche il Pdl, che, con il capogruppo Innocenzo Leontini torna sulla polemica della nomina di Alfonso Cicero alla guida dell’Asi di Caltanissetta: “All’articolo 36 del ddl sulle Asi – ha detto – è previsto che lo scioglimento delle Asi e le attività di liquidazione vengano effettuate, guarda caso, da funzionari direttivi o tra i presidenti dei disciolti consorzi. E Venturi ha nominato il membro della sua segreteria particolare appena pochi giorni fa…”.
"Il governo si incarta e cade in Aula – ha dichiarato Francesco Scoma - proprio mentre le agenzie battono le dichiarazioni dei rappresentanti di un'ampia fetta del Pd, che va da Ignazio Marino a Enzo Bianco a Giovanni Burtone, contenute in una lettera aperta inviata al segretario nazionale, Pier Luigi Bersani. Una vera Caporetto, insomma – ha proseguito il coordinatore provinciale Pdl -  visto che i due senatori e il deputato Pd chiedono in pratica l'immediato ritiro dell'appoggio al governo cosiddetto tecnico di Raffaele Lombardo”. “Prove tecniche di ritiro dell'appoggio a Lombardo sono il risultato della votazione di oggi?” ha chiesto Scoma, che ha anche sottolineato come “le dichiarazioni dell'assessore Venturi fatte in Aula, con le quali ha comunicato all'Assemblea che il nuovo presidente dell'Asi di Caltanissetta è il suo proprio segretario personale, appaiono per davvero grottesche...".


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