Live Sicilia

Il racconto della zia a Live Sicilia

L'abbraccio con Antonella e
le ferite non rimarginate

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carcere, cardella, pagliarelli, Cronaca
Poche parole, ma un abbraccio lungo un'ora. Poche frasi, pronunciate a mezza voce, ma tanti sguardi. Occhiate sincere, profonde, cariche allo stesso tempo di dolore e sollievo, sconforto e fiducia.
Un abbraccio lungo e silenzioso stamani ha unito nuovamente Francesco Cardella e la moglie Antonella.

A raccontare a Live Sicilia l'incontro di questi due ragazzi, di due genitori senza più le loro bimbe è la zia.

"Francesco - racconta con la voce rotta dall'emozione - è a finalmente a Palermo. Devo ringraziare tuttiper l'interssamento: i giornali, i politici.. tutti. Lo abbiamo riabbracciato stamattina e lui ha finalmente potuto vedere Antonella. Non ci sono parole per descrivere l'incontro.  Si sono tenuti stretti per un'ora e si guardavano negli occhi... si guardavano tanto... non parlavano a voce ma con lo sguardo".

"Mio nipote - continua - le accarezzava le braccia, dove ci sono ancora i segni dell'incidente. Le diceva di farsi forza, che adesso c'è lui e devono sostenersi a vicenda. Hanno parlato delle bimbe... tanto...".

Non è solo un detenuto tornato vicino ai familiari, ma un padre che ha perso le sue figlie. Un padre che non è riuscito a vederle quel pomeriggio di giugno. "E' dimagrito - dice la zia - avrà perso almeno dieci chili. Sta male e si vede. Ha lo sguardo perso nel vuoto. E' come se cercasse qualcosa pur sapendo che non può più trovare quello che cerca".

Tra sollievo e dolore anche l'amarezza. "Quando la sorella di Francesco in carcere ha presentato i documenti per avere l'incontro - continua la zia - hanno detto che i documenti c'erano già tutti.  Hanno detto anche che c'èra l'autorizzazione per fare entrare i minori. Ma i minori adesso non ci sono più".


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