Live Sicilia

GELA

Rischio di dispersione dell'amianto
Sequestrata vasca della raffineria

VOTA
0/5
0 voti

amianto, gela, Cronaca
Una delle vasche della discarica controllata della Raffineria di Gela, la 4, contenente sette tonnellate di amianto, è stata sequestrata dai militari della Guardia costiera e del nucleo speciale d'Intervento di Roma, su decreto del procuratore della Repubblica, Lucia Lotti, per violazione delle leggi di tutela ambientale, perché i teli di copertura sono stati trovati squarciati in più punti. Anche le cosiddette "big bags" (grandi borse) contenenti i rifiuti, erano lesionate "e dunque scrive la Capitaneria di Porto in un suo comunicato - senza protezione dagli agenti atmosferici, con conseguente possibilità di dispersione aerea, trattandosi di materiale disgregato e volatile per effetto delle sollecitazioni termiche e le movimentazioni".

"Dagli esami di laboratorio
- puntualizzano gli investigatori della guardia costiera - è emerso che si tratta di una varietà di amianto denominata amosite". La discarica industriale, ospitata nell'isola 32 del petrolchimico dell'Eni, è classificata "area di categoria 2-C (per prodotti tossici-nocivi), ed è destinata a contenere rifiuti speciali pericolosi, tra cui anche l'amianto, ma deve rispettare le rigide disposizioni imposte da leggi e regolamenti.

Ipotizzata dalla magistratura gelese la violazione del codice dell' ambiente a carico di Bernardo Casa, amministratore delegato di "Raffineria di Gela srl"; Rosario Orlando, dirigente della "struttura operativa integrata n. 5"; Aurelio Faraci, responsabile del servizio di prevenzione e protezione della raffineria; Biagio Genna, capo reparto della "Distribuzione Fluidi".


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php