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L'elezione del nuovo procuratore di catania

Tinebra e Gennaro in vantaggio su Salvi
Ecco come ha votato il Csm


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Sono tre i candidati che saranno sottoposti al vaglio del plenum del Consiglio superiore della magistratura per scegliere il nuovo procuratore capo di Catania. È quanto emerge dal voto della Commissione referente del Csm. I candidati sono il procuratore generale di Catania Giovanni Tinebra (2 preferenze), il sostituto della Dda etnea, Giuseppe Gennaro (2) e il sostituto procuratore generale di Roma Giovanni Salvi (1).

Ecco come hanno votato i componenti della commissione. Tommaso Virga di Magistratura Indipendente e Bartolomeo Romano, uomo di Angelino Alfano al Csm, hanno votato per Giovanni Tinebra, già alla guida del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria dopo essere stato procuratore capo di Caltanissetta e oggi procuratore generale di Catania. Giuseppina Catella e Mariano Sciacca di Unicost hanno votato per Giuseppe Gennaro, due volte presidente nazionale dell'Anm. Vittorio Borraccetti di Magistratura democratica, infine, ha votato per Giovanni Salvi, mentre Glauco Giostra non ha votato.

Adesso si prevede un'estate di fuoco. Tecnicamente la proposta dei tre nomi emersi in questa seduta della commissione deve andare al ministro della Giustizia Angelino Alfano per l'atto procedimentale chiamato “concerto”: Alfano, o chi sarà al vertice del ministero di via Arenula in caso di rimpasto, firmerà, come consuetudine, per tutti. Poi per ciascun candidato devono essere depositate le motivazioni: per questo motivo, con grande probabilità, la pronuncia del plenum del Csm è rinviata alla prima metà di settembre.

Il plenum dovrà pronunciarsi due volte. Per scegliere il nuovo procuratore capo di Catania, ruolo scoperto dal 28 febbraio scorso quando andò in pensione l'allora dirigente dell'ufficio, il magistrato Vincenzo D'Agata, occorreranno due votazioni. Nella prima sarà scartato il candidato meno votato, mentre nella seconda andrà in scena un 'ballottaggio' finale.


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