Live Sicilia

"No al taglio delle risorse", dipendenti regionali in agitazione

VOTA
0/5
0 voti

, Politica
Cgil, Cisl, Uil, Cobas, Sadirs, Dirsi, Siad e Ugl hanno proclamato oggi lo stato di agitazione dei dipendenti regionali. La decisione notificata con una comunicazione scritta al presidente della Regione Raffaele Lombardo, all'assessore regionale alla Funzione Pubblica Caterina Chinnici, e all'assessore regionale all'Economia Gaetano Armao, prende le mosse dall'annunciato taglio delle risorse per i rinnovi contrattuali e per il fondo accessorio.

Nella missiva i sindacati chiedono un incontro urgente a Lombardo, Chinnici e Armao. “Giova ricordare – si legge nella nota - che i contratti regionali sono in ritardo rispetto a quelli degli altri comparti nazionali del pubblico impiego, essendo fermi al 2006-2007 per il comparto e al 2002-2005 per l’area dirigenza”.

Tutto questo mentre “a livello nazionale, sono stati rinnovati il quadriennio giuridico 2006-2009 e i bienni economici 2006-2007 e 2008-2009. Pertanto – scrivono i segretari di categoria - i mancati rinnovi contrattuali comporterebbero una manifesta disparità di trattamento dei dipendenti della Regione Siciliana e degli enti di cui all’art.1 della l.r.10/2000, rispetto a quello di tutto il resto del pubblico impiego”.

Cgil, Cisl, Uil, Cobas, Sadirs, Dirsi, Siad e Ugl, sottolineano poi come i dipendenti regionali non siano “quelli citati dalla stampa per retribuzioni milionarie” ma lavoratori che “percepiscono in media 1.200 euro al mese e 800 euro annui di salario accessorio lordi”. In allegato il testo della nota inviata a presidente e assessori.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php