Live Sicilia

Il procuratore di Caltanissetta

Lari: "Reticenza sulla trattativa
Sugli inquisiti sono d'accordo con Fini"

VOTA
0/5
0 voti

gianfranco fini, sergio lari, via d'amelio, Cronaca
"Nell'indagine sulla trattativa che abbiamo condotto in collegamento con la procura di Palermo, abbiamo incontrato reticenze e buchi neri che hanno riguardato anche il ruolo della politica in quel periodo". Lo ha detto alla commemorazione del giudice Paolo Borsellino il procuratore di Caltanissetta
Sergio Lari. "Noi sappiamo - ha aggiunto - che la morte di Borsellino è stata accelerata dalla trattativa, ma per fare i nomi, per individuare le responsabilità, qualcuno deve farsi avanti".

"Trovo che le parole del presidente della Camera siano sacrosante. I politici che hanno il potere-dovere di farlo facciano in modo che in Parlamento non siedano inquisiti - ha aggiunto Lari -. Borsellino diceva che la politica dovrebbe muoversi prima delle indagini, ma su questo versante siamo indietro. Le vittime della mafia - ha concluso - si ricordano con i fatti, tutti i giorni. Non a parole".

"La revisione del processo sulla strage di via D'Amelio slitta a dopo l'estate - ha detto infine Lari -. Il lavoro che ci siamo trovati a fare è stato immane: cento faldoni, tre giudizi diversi, migliaia di pagine. Credo che sia stata l'impresa più faticosa della mia carriera. Abbiamo dovuto separare il vero dal falso - ha spiegato - e distinguere i falsi pentiti dai veri". "Molti passi avanti sono stati fatti sulla strada della verità - ha aggiunto - ma restano buchi neri".


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php