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Blitz della Finanza

Il vino al gusto di... zucchero

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guardia di finanza, vino, Cronaca
Altro che vino pregiato. Era lo zucchero a dargli il sapore intenso. Da annata doc. La Guardia di finanza di Palermo ha eseguito undici ordinanze di custodia cautelare tra il capoluogo siciliano, Trapani, Caltanissetta, Catania e Napoli. Quella scoperta dalle fiamme gialle sarebbe una banda specializzata nel taroccare il vino. In carcere sono finiti: Carmelo Scelta, palermitano di 49 anni, Salvatore e Arcangela Zago, di 49 e 46 anni, entrambi di Mazzarrone nel Catanese, Salvatore Nicastro, gelese di 49 anni, e i napoletani Salvatore e Camillo Romano. Gli arresti domiciliari sono stati concessi a Simone Messina, 58 anni di Mazara del Vallo, Giuseppa Pedi, 56 anni di Licodia Eubea, e ai comisani Biagio e Carmelo Zago, di 41 e 35 anni. Obbligo di dimora per il mazarese Vito Di Benedetto, 71 anni.

Gli indagati avrebbero commercializzato tra il 2005 e il 2007 oltre 280 mila ettolitri di una bevanda, non possiamo certo chiamarla vino, ottenuta con l'aggiunta di fruttosio. L'inchiesta è partita dal sequestro di una cisterna piena di glucosio nel porto di Palermo. Sulla carte il destinatario era una ditta fantasma. I finanzieri sono poi risaliti alle effettive imprese che la utilizzavano per “pompare” il vino: la Siciliana Chimpex Industriale di Mazara, la Casa Vinicola di Sicilia di Mazzarone dove ha sede anche la Vinicola Siciliana Unipersonale. Gli indagati, accusati di truffa e frode, avrebbero ottenuto contributi europei per seicento mila euro.


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