Live Sicilia

il caso

Ars, nel giorno di Borsellino
polemica sull'agenzia dei beni confiscati alla mafia

VOTA
0/5
0 voti

agenzia regionale dei beni confiscati, ars, sicilia, toto cordaro, Politica
E nel giorno della commemorazione di Paolo Borsellino, l’Ars riesce a “litigare” sull’antimafia. Il tema della polemica è l’approvazione in Commissione bilancio del ddl che prevede l’istituzione dell’Agenzia regionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata. Un’approvazione alla quale servirebbe la copertura finanziaria da parte del governo. Copertura che, dopo un mese di sosta in commissione, non è ancora arrivata.
Così, il relatore del ddl, Toto Cordaro, prende la parola in assemblea, pochi attimi dopo il minuto di raccoglimento in ricordo di Borsellino, e attacca: “So che oggi non è il giorno delle polemiche, ma è doveroso ricordare che in commissione Antimafia abbiamo lavorato molto per realizzare una buona legge per la Sicilia e contro la criminalità organizzata”.

“Il ddl, subito esitato dalla prima commissione, giace dal 14 giugno in commissione bilancio. Io – aggiunge – che sono il relatore, da quel giorno mi presento regolarmente in commissione, dove il ddl attende solo che il governo si presenti per assicurare la copertura finanziaria”.
“La norma – prosegue Cordaro – è strategica per le azioni da adottare sul tema dei beni confiscati alla mafia. E oggi, in un giorno così importante, l’Ars ha perso l’occasione per produrre un atto concreto contro la mafia, al posto dei soliti slogan e delle consuete passerelle. Interverrò – ha concluso – in apertura di ogni seduta finché l’iter non ripartirà”. E la risposta è arrivata. Il presidente Cascio, infatti, ha assicurato una corsia preferenziale al ddl, che potrebbe arrivare in Aula già prima della pausa estiva.

Cos'è l'Agenzia regionale dei beni confiscati alla mafia (Arbeco)
L'agenzia si occuperà dell'istruzione delle procedure di assegnazione dei beni confiscati alla mafia. Inoltre spetterà all'agenzia occuparsi della gestione del bene in attesa del trasferimento. All'Arbeco spetterà verificare la corrispondenza tra la destinazione e l'utilizzo reale del bene. L'agenzia sarà un organismo "snello", senza Consiglio di amministrazione, ma con un solo direttore oltre ai revisori dei conti.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php