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Formazione. Oggi protesta in piazza

Tavolo di crisi, ma Lombardo non c'è
I sindacati: "Siamo preoccupati"

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formazione professionale, raffaele lombardo, sindacati, Politica
Il tavolo di crisi sulla Formazione professionale nasce tra le proteste. Un centinaio di lavoratori degli enti, infatti, ha manifestato stamattina davanti a Palazzo d'Orleans. Chiedono notizie sul proprio futuro, sul quale si addensano le nubi di una massiccia mobilità, e del ricorso alla cassa integrazione.
La protesta rappresenta una sorta di "appendice" di quella più ampia del 7 luglio, con la quale i sindacati avevano chiesto un confronto col presidente della Regione Lombardo sul tema dei fondi promessi alla Formazione, oltre a notizie sulle ipoitesi di ristrutturazione del settore. Allora il confronto non avvenne, il presidente non c'era. Stesso copione oggi.

"Siamo molto preoccupati - ha detto il segretario regionale della Cisl Maurizio Bernava (nella foto) - per l'assenza del presidente. Un'assenza che dimostra l'approsimazione con la quale è stata affrontata la crisi del settore". Tramite l'assessore Centorrino, presente al tavolo insieme al dirigente generale Albert e al responsabile della task force regionale sull'occupazione Totò Cianciolo, il presidente ha assicurato la disponibilità dei 60 milioni promessi oltre due mesi fa per coprire il Prof 2011. "Ma il problema - ha aggiunto Bernava - non è solo quello dei soldi. Abbiamo riproposto, infatti, le esigenze già espresse dieci giorni fa: un regolamento chiaro del Fondo di garanzia che va integrato con la cassa integrazione in deroga e una delibera di giunta con un piano di ristrutturazione del settore che coinvolga il ministero e le rappresentanze sindacali. Questo piano – ha spiegato – deve prevedere la creazione dell’albo regionale dei formatori, il blocco delle assunzioni, la riqualificazione del personale e l’utilizzazione di fondi nazionali per la ristrutturazione degli enti con incentivi per i prepensionamenti". Se ne riparlerà domani alle 18.30, quando si riunirà nuovamente il tavolo di crisi.

“I primi temi all’ordine del giorno- ha detto Giusto Scozzaro, segretario della Flc Cgil siciliana, presente alla prima riunione del Tavolo - sono le tutele per i lavoratori di quegli enti in difficolta’, come il Cefop e il Cas, i cui presidenti si ostinano a non aprire i processi di mobilità, penalizzando i dipendenti”. La Flc, pur giudicando positivamente l’apertura del confronto, critica comunque l’assenza del presidente della Regione al tavolo. “Continuamo a ritenere - ha affermato Scozzaro - che una crisi di tale entità richieda la presenza e l’impegno del governatore, l’unico che ci puo’ dare garanzie sui processi di crisi avviati e sul reperimento dei 60 milioni che si era impegnato a mettere a disposizione del settore. L’assenza di Lombardo, anche oggi,- ha aggiunto - è grave e testimonia mancata consapevolezza dello stato delle cose o ingiustificata sottovalutazione. Torniamo a chiedere - ha conclusol’esponente sindacale- che al tavolo sulla formazione professionale sia presente anche il presidente della Regione”.


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