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La polemica di Cascio

"Russo, fatto politico grave
Ma Cimino non conosce il regolamento"


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La pregiudiziale che ha bloccato l’altro ieri in Aula la mozione di censura all’assessore alla Sanità Massimo Russo è indubitabilmente una possibilità concessa dal regolamento dell’Assemblea regionale Siciliana, pur essendo, in concreto, un fatto politicamente molto grave, e certamente scorretto. La conferenza dei capigruppo – spiega il presidente dell’Ars,
Francesco Cascio – aveva stabilito, infatti, sempre seguendo il Regolamento, che due terzi degli argomenti da trattare in Aula sarebbero stati di competenza della maggioranza, e il rimanente terzo sarebbe spettato invece all’opposizione, che aveva deciso quindi di sfruttarlo mettendo in calendario la mozione di censura all’assessore alla Sanità. Ed è certamente un fatto gravissimo che la maggioranza abbia poi sfruttato un cavillo regolamentare, un tecnicismo d’Aula, per impedire la discussione sulla mozione dell’opposizione. Un fatto che, comunque, ha un precedente storico già nel 2002, quando la maggioranza di allora, con lo stesso stratagemma, impedì il dibattito sulla mozione di censura all’allora assessore Bartolo Pellegrino. Il regolamento ha delle regole chiare. E sono allibito e sconcertato nel constatare che Michele Cimino, giunto alla sua quarta legislatura, non abbia ancora avuto il buon gusto di leggerlo e studiarlo!”.

In ogni caso – conclude Cascio – sono convinto che l’opposizione parlamentare abbia adesso tutto il diritto di utilizzare qualsiasi strumento e qualsiasi strategia per far valere le proprie ragioni e far rispettare i propri diritti”.


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