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FORMAZIONE PROFESSIONALE

Prof, il Tar dà torto al Cefop
L'ente è definitivamente fuori


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L’esito era annunciato. Ma suona come un ko per i lavoratori. Il Tar di Palermo si è espresso sulla richiesta dell’ente di formazione Cefop di essere ammesso all’interno dei finanziamenti del Prof, dai quali era stato estromesso per le condizioni finanziarie disastrate. Il tribunale amministrativo ha detto di “no”. Il Cefop non può trovare spazio nel Prof. Non resta che il tribunale fallimentare.

Era l’ultima speranza per i circa mille dipendenti, già da 15 mesi senza stipendio. Una situazione insostenibile, sfociata, una settimana fa, nell’occupazione degli uffici dell’assessorato di via Ausonia. Solo il più recente gesto di disperazione dei lavoratori. Che, però, devono incassare il parere negativa del Tar. In aprile, subito dopo la pubblicazione del Prof, infatti, il Cefop aveva fatto ricorso contro l’Assessorato alla Formazione, chiedendo la sospensione dell’efficacia del piano, oltre che dei decreti e degli accordi propedeutici o successivi a quello.

Il Tar ha ritenuto “ad un primo sommario esame proprio della fase cautelare, che il ricorso introduttivo non sia sorretto da sufficienti profili di fondatezza avuto riguardo, in particolare, alla ritenuta indefettibilità della disciplina sulla regolarità contributiva che sottende il possesso del d.u.r.c., documento che della stessa regolarità costituisce specifica attestazione”. Insomma, senza il Durc non si può pensare di essere ammessi ai finanziamenti della legge 24 del ’76. E, naufragato il tentativo dell’Ars di introdurre una norma che facesse riferimento alla situazione economica del 2010, impugnata dal commissario dello Stato, il Cefop, secondo il Tar, non era nelle condizioni di chiedere l’ammissione al Prof. Adesso, l’appuntamento è dopodomani al Tribunale fallimentare: “Qualunque cosa succederà il prossimo 15 luglio – ha detto Giuseppe Messina, dell’Ugl - serve pagare gli stipendi dei lavoratori e garantire a 1005 persone un degno futuro occupazionale”. Ma il futuro, per i lavoratori del Cefop è sempre più buio.


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