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L'assessore Armao

"La manovra nazionale ci mette ko
Pronto un assestamento da 640 milioni"

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"Bisogna esserne consapevoli: siamo all'interno di uno scenario che si configura come una vera e propria guerra economica”. L'assessore all'economia Gaetano Armao lancia l'allarme: la manovra economica nazionale penalizzerà la Sicilia. “Servirà un assestamento di bilancio di circa 640 milioni”, annuncia l'assessore.
Una “manovrina”, quindi, che sarà pronta già la prossima settimana e dovrà essere discussa all'Ars, in un clima assai infuocato dopo il caso della mancata mozione di censura a Russo. L'opposizione ha già “promesso” il più duro ostruzionismo.
Ma l'assestamento è necessario, spiega Armao, perché la manovra nazionale inciderà, per il periodo 2011-2015 per circa 4 miliardi sui conti della Regione: “L'impatto sul bilancio – spiega l'assessore, entrando nel dettaglio - sarà di 199 mln già nel 2011, di 398 mln nel 2012, di 796 nel 2013, di un miliardo e 194 milioni per il 2014 e il 2015".
"La manovra correttiva – aggiunge Armao - dovrebbe concentrarsi sulla spesa corrente e invece non sembra cogliere questo risultato. I tagli dei fondi del Cipe per le infrastrutture, la riduzione del Par-Fas, penalizzano gli investimenti che non possono essere persi di vista, perché sono necessari allo sviluppo e alla crescita della Sicilia".
Nel pomeriggio, Armao è volato a Roma per incontrare il premier Silvio Berlusconi e il ministro Giulio Tremonti: “Questo federalismo, così come è impostato - spiega l'assessore - rischia di essere un disastro per il Sud. La nostra proposta - conclude - è quella di rallentare i tempi sul federalismo perché così è insostenibile. La manovra ha un primo destinatario: la Sicilia e il rischio è la paralisi degli investimenti nell'Isola”.


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