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La mozione di censura

Russo, colpo di scena all'Ars
Una pregiudiziale "salva" l'assessore


La mozione contro Russo si perde sul 101. Che non è un autobus, ovviamente, bensì un articolo del regolamento dell’Ars divenuto inaspettato protagonista della seduta d’aula nella quale era prevista la discussione del documento contro l’assessore alla sanità. Infuriata l’opposizione che ha anche abbandonato l'Aula in segno di protesta e promesso guerra a governo e maggioranza.
Maggioranza che ha sollevato una pregiudiziale, intervenendo con i capigruppo di Mpa e Pd Musotto e Cracolici. “Questa mozione – ha detto in aula il capogruppo dei democratici - non ha effetti di sfiducia, ma è ordinaria e può quindi essere applicato l’articolo 101 che impone il voto dell’assemblea”. E la posizione di Pd e Mpa è stata confermata dalla Commissione Regolamento, convocata da Cascio, che ha sospeso la discussione per un'ora per giungere a un'interpretazione corretta dell'articolo.
Il  sollevamento della pregiudiziale, comunque, è stato un vero e proprio colpo di scena. Anche perché, dopo una riunione tenuta a pochi minuti dall’apertura della seduta, il Pd aveva annunciato che il gruppo si dichiarava “contrario alla censura”. “Abbiamo deciso all’unanimità di non votare la mozione” ha detto Cracolici.

Eppure, spenti i clamori dell’Aula, rimane il legittimo dubbio di un Pd spaccato, e che ha deciso di evitare la votazione per non fare emergere il dissenso interno: “La maggioranza – ha aggiunto Cracolici – è tale anche perché decide se votare o meno un documento. Del resto, lo aveva già fatto la maggioranza di Cuffaro nel 2002. Qualche deputato del Pd la pensava diversamente? Ha deciso il gruppo. Poi è normale che qualche collega, magari, ha voluto esprimere malesseri particolari. Oggi – ha incalzato – abbiamo messo all’angolo il Pdl. Loro speravano che nel voto segreto si cementassero un po’ di mal di pancia…”.
La reazione del Pdl non s’è fatta attendere, già in Aula: “Quella norma si riferisce solo ai disegni di legge” hanno tuonato Mancuso e Formica, sulla questione della pregiudiziale. Ma la decisione della Commissione Regolamento ha acceso le polveri e ha portato al clamoroso abbandono dell'Aula, insieme agli esponenti di Pid e Forza del Sud : “L’episodio di oggi – ha detto il capogruppo del Pdl Leontini - rappresenta uno dei momenti più squallidi dell’Ars. Ed è una delle più significative offese e mortificazioni dei diritti del parlamento di portare avanti un dibattito senza infingimenti su un argomento  così importante. L’assessore Russo – ha aggiunto - che ogni giorno organizza Forum e conferenze stampa, avrebbe dovuto rivendicare il diritto di spiegare davanti all’aula il suo operato”. Quindi, il vero nodo politico: “Se non si è votato è solo per un motivo: anche parte della maggioranza avrebbe aderito alla mozione di censura, certificando così il fallimento di Russo e della sua propaganda, oltre che dell’intero governo Lombardo”.

“Adesso, a gran voce – ha dichiarato Francesco Scoma - non possiamo che pronunciare una sola parola: dimissioni. Un governo che fugge a un dibattito democratico, così come oggi è stato fatto, sta spianando la strada per la propria caduta”. “Da questo momento – ha aggiunto Salvino Caputo – è interrotto ogni dialogo con governo e maggioranza. Non faremo passare più nemmeno una carta. Alla prossima seduta ci siamo già iscritti tutti per parlare. Oggi è stata mortificata la nostra dignità di parlamentari”. Scomparsa anche quella, tra gli spigoli di un “101”.


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