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Pino Apprendi all'attacco

"Russo sta su un piedistallo
La sanità non è migliorata"


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“La sanità, purtroppo non è migliorata. Russo? Sta su un piedistallo e non si accorge di quello che succede sul territorio”. Le parole, dure, nei confronti dell'assessore alla sanità non giungono dalla minoranza anti-lombardiana. Ma da
Pino Apprendi, autorevole rappresentante del Pd all'Ars e tra i primi sostenitori della nomina del magistrato all'interno dell'esecutivo regionale.

Perché ha scelto di votare a favore della mozione di censura?
“Non c'è niente di personale, al contrario di quanto sostenuto da qualcuno. Io in passato mi sono anche esposto a favore di Massimo Russo”.

E allora, cosa è cambiato?
“Direi che l'inizio era stato buono: l'assessore è riuscito a evitare il commissariamento della sanità, ed è stata una cosa molto importante”.

L'inizio. Poi?
“Poi, possiamo dire che il secondo tempo di questo film è stato assai deludente”.

In che senso?
“Intanto, invece di ridurlo, Russo si è spinto verso il convenzionamento più dei suoi predecessori. Ma non solo questo”.

Cos'altro?
“Io gli imputo lo svuotamento delle strutture pubbliche. Un esempio è l'accorpamento della cardiochirurgia tra Policlinico e Ismett. Ci aspettavamo che ciò avvenisse al Policlinico, invece è stato fatto il contrario”.

Quindi la parentesi Russo non ha apportato alcun miglioramento alla sanità siciliana?
“Guardi, basta andare in un pronto soccorso. Lì le file sono ancora di otto, nove, dieci ore. Come si fa a dire a questa gente che la sanità è migliorata?”

Insomma, la sua critica è generale...
“Esatto. Le dico un'altra cosa. La razionalizzazione delle strutture ospedaliere non consente a tutti i siciliani di ottenere un'uguale assistenza. Se hai un infarto nel centro di Palermo, allora in venti minuti ricevi un soccorso adeguato. Se succede in un paesino delle Madonie devi aspettare due ore”.

Le sono giunte lamentele dai paesi?
“Le dico questa per tutte: qualcuno mi ha detto che non va in vacanza sulle Madonie perché non c'è un centro di cardiochirurgia abbastanza vicino”.

Come si sente ad appoggiare una censura sottoscritta dal Pdl?
“Non è facile. Anche perché resto dell'idea che il centrodestra sia stato il responsabile del disastro della sanità siciliana. Ma Russo ci ha deluso”.

Russo vi ha deluso. Centorrino ha deluso qualche suo compagno. È fallito il “governo dei tecnici”?
“Direi che quella stagione si è conclusa. I tecnici hanno dato un contributo importante. Certo, qualcuno ha lavorato di più, qualcuno di meno...”

Russo quanto ha lavorato secondo lei?
“Russo non è un tecnico. È un finto tecnico. Come fai a definirti tecnico se fai campagna elettorale?”

Ma Russo è, nell'immaginario collettivo, l'assessore più vicino al governatore Lombardo. Questa censura influirà sull'intensità dell'alleanza tra voi e il presidente?
“Lombardo deve intervenire. Lo deve fare creando un governo politico, dopo aver sentito le forze che al momento reggono la sua maggioranza. Chi meglio di lui può fare qualcosa?”

Davide Faraone ha parlato di arroganza in alcuni comportamenti di Russo. Lei è dello stesso avviso?
“Non esattamente. Io parlerei di una specie di 'senso di superiorità'. Russo agisce e parla come fosse su un piedistallo o su un balcone. Ed è proprio per questo che sta andando a sbattere. Non si accorge, infatti, di quello che succede nel mondo reale”.


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