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Il caso della Cardiochirurgia

Russo alla Cgil: "A Taormina
procedure molto chiare"

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massimo russo, ospedale, taormina, Cronaca
"Il decreto sulla rete cardiologica e sulla cardiochirurgia pediatrica, pubblicato nella Gazzetta ufficiale, è chiarissimo e prevede tre diversi livelli di assistenza, ognuno dei quali deve assicurare determinate strutture e determinate funzioni, peraltro ben specificate". Lo dice l'assessore regionale per la Salute,
Massimo Russo. "Nella struttura di terzo livello del 'San Vincenzo' di Taormina - prosegue - gestita dall'ospedale pediatrico Bambino Gesù, come del resto in qualunque altra cardiochirurgia pediatrica italiana, non possono essere sottoposti a trattamenti cardiochirurgici i bambini prematuri al di sotto di un peso minimo. Per questi rari casi (in Sicilia circa 15 ogni anno) è necessario un periodo di 'accrescimento' che deve essere effettuato in una struttura ospedaliera comprensiva di Unità di terapia intensiva neonatale, la cui presenza è correttamente prevista nelle cardiologie di secondo livello allocate a Palermo e a Catania".

"E' appena il caso di segnalare che il 'modello Sicilia' esiste anche in altre regioni italiane, dove la cardiochirurgia pediatrica è svincolata dalla esistenza di una Utin e che la cardiochirurgia pediatrica di Taormina è una struttura provvisoria in attesa del trasferimento a Palermo all'interno del Centro materno infantile". "Condivido con i sindacalisti della Cgil, Morana e Gervasi, l'esigenza di fare chiarezza - conclude - e non c'é nulla di più chiaro degli ottimi risultati che il Bambino Gesù ha già ottenuto nei primi mesi di attività in Sicilia. Mi auguro che l'interlocuzione in futuro possa sempre essere impostata - come in questo caso - su una corretta dialettica, evitando sterili polemiche".


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