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All'Ars

Approvata la legge sui cinema
Incentivi per le sale dei piccoli comuni

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ars, cinema, incentivi, Politica
Maggiore attenzione ai piccoli cinema. E agli insediamenti nei comuni sprovvisti di sale. Approvata oggi all’Ars la legge sulla “Disciplina in materia di autorizzazioni all’insediamento dell’esercizio cinematografico”. La nuova legge regolerà la distribuzione sul territorio dei cinema, fissando due obiettivi fondamentali: il primo è quello di “recuperare” le sale cinematografiche che hanno subito il contraccolpo economico dovuto alla diffusione delle “multisala” e delle pay tv; il secondo obiettivo è quello di razionalizzare la diffusione sul territorio, ponendo dei “paletti” per i nuovi insediamenti.

“Lo spirito su cui si basa questa legge – ha detto il presentatore del Ddl, il deputato dell’Mpa Franco Calnducci – è quello che richiama al film ‘Nuovo cinema paradiso’. Molti cinema dei piccoli comuni, dei centri storici e delle comunità montane, infatti, non riuscivano né ad ammodernarsi né a riconvertirsi. Il rischio era che queste realtà perdessero un importante strumento di socializzazione ed educazione”.
La Regione, quindi, incentiverà l’apertura di nuove sale in queste zone o il “recupero” dei vecchi cinema in disuso, utilizzando fondi europei e nazionali, oltre che quelli regionali. “Solo novanta comuni siciliani su circa 400 hanno almeno una sala cinematografica. Solo questo dato servirebbe per comprendere la necessità di un intervento”.

Intervento che, come detto, riguarderà anche il riordino della diffusione dei nuovi cinema. Sono stati fissati infatti i parametri per l’insediamento delle nuove sale, che si baseranno sui dati riguardanti il rapporto tra abitanti e sale. “Una commissione – ha aggiunto Calanducci – valuterà di volta in volta l’opportunità di un nuovo insediamento cinematografico. Al governo spetterà il compito di stilare un piano triennale, mentre ai Comuni resterà il potere di rilasciare le autorizzazioni”. Salta, invece, la discussione sulla cosiddetta "riforma delle Asi". "Erano previsti oltre trenta emendamenti - ha spiegato Francesco Musotto - e la delicatezza di questo ddl, che coinvolge diversi soggetti, ci consiglia di rimandare la discussione". Il ddl, quindi, verrà riaffrontato martedì prossimo, mentre l'Aula è rinviata alle 16 di domani, quando, all'ordine del giorno, sono previste le interrogazione sulla rubricha "Risorse agriscole e forestali".


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