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la norma inserita in finanziaria

La smentita dell'Eas:
"Per noi nessuna salvezza"


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eas, finanziaria, gaetano armao, regione, sicilia, Cronaca
"Il personale dell’Eas - si legge in un comunicato stampa - ritiene di essere stato ancora una volta penalizzato dal ritiro della norma che prevedeva il passaggio di competenze e personale alla Regione Siciliana. La motivazione è semplice : con norma del 2004 l’Eas è stato posto in liquidazione e nel corso di questi anni il commissario liquidatore pro tempore ha provveduto al passaggio delle competenze ai nuovi soggetti gestori ed al trasferimento del personale agli enti di cui all’art. 1 della l.r. 10/2000 così come previsto dall’art. 23 e s.m.i. dell l.r. 10/99 .

Oggi sulla base della disponibilità acquisita dagli enti di cui all’art.1 della l.r. 10/2000 risultano trasferiti circa 270 dipendenti di cui il contingente più numeroso ( 230 persone ) all’Arra che a far data dal 1 gennaio 2010 ha trasferito competenze e personale al Dipartimento acque e rifiuiti - quindi Regione – esaurita la disponibilità dei posti vacanti presso gli enti sopra citati, verificata anche con tavoli tecnici opportunamente istituiti presso il dipartimento vigilante, bilancio e tesoro, l’assessore Armao ha valutato, in accordo con le Oo.Ss., come unica soluzione risolutiva l’inserimento in finanziaria della norma che prevedeva il passaggio di competenze e personale alla Regione Siciliana; considerato che la norma inserita nel maxi emendamento prevedeva, in analogia a quanto previsto per l’Arra, il medesimo percorso, non si comprende come mai il governo abbia ritenuto di ritirare in extremis la norma ed il Commissario dello Stato "si dice preventivamente informato" abbia posto ancora una volta il suo veto in dispregio dell’unica soluzione risolutiva a dare pari dignità e tutela al personale di un ente che non solo non riesce più a gestire il servizio ma continua a produrre innumerevoli debiti del cui onere congiuntamente al costo del personale, si fa e si farà carico unicamente la regione siciliana come previsto per legge.

In sostanza nessuna salvezza per l’Eas e soprattutto per il personale in servizio che vede naufragare ancora una volta il proprio futuro lavorativo".


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