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Bilancio, spunta il nodo della tabella H
Pioggia di fondi a enti e associazioni


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ars, bilancio, regione, sicilia, Politica
La volontà di approvare la manovra c’è. Ma non mancano i problemi ancora da risolvere. Vecchi e nuovi. E qualche dubbio. Tra questi ultimi sembra che ne sia spuntato uno piuttosto pesante: a quanto pare il ‘buco’ della sanità non potrebbe essere coperto con i 600 milioni di euro del Fas (Fondi per le aree sottoutilizzate che, tra le altre cose, dovrebbero servire per le infrastrutture e non per pagare i debiti). Vero? Falso? Non solo. A quanto pare, nel bilancio triennale, la sanità non potrà essere finanziata con le accise sulle benzine. Per un semplice motivo: perché ancora non ci sono.

Intanto sono ripresi i lavori di sala d’Ercole. A ranghi ridotti, perché molti deputati sono impegnati a definire la divisione delle risorse – da 50 a 60 milioni di euro – sulla ex tabella ‘H’, ovvero la spartizione di soldi a enti e associazioni varie.

Su questo punto è intervenuto il parlamentare dell’Udc, Giovanni Ardizzone, che ha ‘gelato’ l’Aula, chiedendo che prima di erogare i contributi della ex tabella ‘H’ è necessario, secondo quanto prevede la legge, controllare i rendiconti di tutte le associazioni e di tutti gli enti che sono già pronti a incamerare i contributi di quest’anno.

“Senza questa rendicontazione – ha annunciato Ardizzone – non voterò la manovra economica”. Sulla stessa lunghezza d’onda Fabio Mancuso (Pdl), che si è associato alla richiesta di Ardizzone.

Lillo Speziale (Pd), presidente della commissione regionale Antimafia, ha sollevato la questione del mancato finanziamento della legge regionale n. 15 del 2008. Si tratta della legge che serve per finanziare la costituzione di parte civile della Regione nei processi di mafia. E anche per aiutare chi – per esempio gli imprenditori – denunciano le estorsioni. “Non si può dire a chi denuncia i mafiosi che la Regione sarà accanto a loro e poi non mantenere gli impegni – ha aggiunto Speziale -. Ne va di mezzo la credibilità delle istituzioni”.

Davide Faraone (Pd) ha criticato la corsa alla spartizione dei fondi della ex tabella ‘H’. E ha aggiunto che se si continuerà ad occuparsi di queste cose, tralasciando le cose più serie, si utilizzerà “il metodo De Luca”. Il riferimento è al parlamentare Cateno De Luca, che ha annunciato opposizione su tutta la linea non contro il governo, ma contro l’attuale Assemblea regionale siciliana che, a suo avviso, va sciolta.

Sempre per la cronaca, lo stesso De Luca ha detto che chiederà di parlare non soltanto sul bilancio di quest’anno, ma anche sul bilancio pluriennale. Il suo obiettivo è quello di allungare i tempi. E ha annunciato che metterà la sua firma su tutti gli emendamenti presentati dai suoi colleghi. Altro stratagemma per fare ostruzionismo.

Su questo tema è intervenuto l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, che ha precisato che chi non ha rendicontato (rendiconti che devono, peraltro essere approvati dall’amministrazione) non potrà percepire i contributi ex tabella ‘H’. Armao ha aggiunto che verranno rimpinguati anche i capitoli della legge sull’antiracket. E ha precisato che la manovra sulla sanità, con riferimento ai 600 milioni per coprire il ‘buco’ di quest’anno si potrà attuare. Evidentemente c’è la certezza che il governo nazionale ‘caccerà’ i soldi. La seduta è stata sospesa alle 14 circa.


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