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L'intervista a Rino Martinez

"Palermo mia, adesso risorgi
Non farti soffocare dal potere"


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, Cronaca
Corone di spine in testa, chiodi a mani e piedi, rivoli di sangue lungo un corpo scarno e martoriato dalla crudeltà di uomini e donne. Poi la resurrezione.
Poltrone politiche aguzze, fiumi di rifiuti a ogni angolo di strada, buchi di bilancio, stipendi mancati … anche Palermo appare scarna e martoriata. Anche Palermo ha bisogno di resuscitare.

" Sono passati duemila anni dalla venuta del Messia, eppure Palermo si trova ancora all’anno zero - dice il cantautore e uomo di pace Rino Martinez - Siamo ancora legati a un’idea di città troppo associata a certi stereotipi. La colpa è, certamente, delle classi politiche che ci hanno governato e continuano a governarci ma è anche nostra. Siamo stati noi a portarli su quelle poltrone, siamo noi che possiamo agire. Adesso, con le nuove elezioni abbiamo questa grande possibilità che non possiamo lasciarci sfuggire”.

Non solo la politica, però, viene presa di mira. Dita puntate anche contro la cultura e gli uomini di cultura.  "L’arte di scrivere di giornalisti, cantanti, artisti, poeti della penna ha con sé insita l’opportunità di comunicare, di esprimere pensieri, sentimenti, punti di vista - continua Martinez - . Troppo spesso quest’opportunità viene messa a tacere da certi meccanismi di potere. Tutti insieme uniti possiamo tornare a dar voce alle nostre idee, dobbiamo farlo adesso, qui e ovunque. Gesù Cristo è morto e resuscitato dopo tre giorni. Quanti giorni serviranno a Palermo, a noi palermitani per resuscitare?".


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